Perché, direte voi? Beh perché osservando le varie proiezioni modellistiche emergono sussulti circolatori enormi. Emergono manovre che potrebbero letteralmente ribaltare l’andamento meteo climatico dell’Inverno.
Diciamo che attorno a metà mese il Vortice Polare potrebbe confermarci una forte crisi. Il solito, imponente riscaldamento stratosferico potrebbe creargli nuovamente dei grattacapi. Sì, vero, sappiamo fin troppo bene che non basta tale dinamica per far sì che l’Inverno torni pesantemente protagonista, ma meglio avere certi movimenti che non averli.
D’altronde già nelle scorse settimane, a seguito di dinamiche meno pressanti, mezza Europa è finita sotto le grinfie del freddo e della neve. In qualche caso addirittura del gelo. Ovvio, le considerazioni sull’andamento dell’Inverno sono relative all’area geografica considerata, chiaro che qui si parli d’Italia e più in generale del Mediterraneo.
Mediterraneo che stavolta, se arrivassero le opportune conferme, potrebbe rientrare seriamente nelle manovre artiche. Perché si sta parlando d’Artico ma attenzione, se alcuni tasselli dovessero incastrarsi perfettamente ecco che l’aria fredda avrebbe anche una componente continentale.
Che significa? Semplice, che potremmo assistere a quell’evento gelido che ci aspettiamo dagli albori dell’Inverno. Non arriverà? Pazienza, potremo comunque affermare che i presupposti per qualcosa di imponente c’erano tutti, poi come detto affinché gli effetti di certe manovre possano riversarsi su di noi debbono verificarsi varie condizioni.
Una di queste, ad esempio, è la strutturazione di un blocco anticiclonico atlantico in grado di ergersi verso nord e conseguentemente capace di spingere il freddo su di noi. Ed è quello che potrebbe accadere attorno a metà mese, lo si evince da alcune autorevoli proiezioni modellistiche.
Vedremo… Comunque sia tenete d’occhio la data di metà febbraio perché potrebbe rappresentare davvero l’ultimo chance d’Inverno. Inverno serio.