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Sembra assurdo, eppure è così. Il ritorno della pioggia, mai come stavolta, viene considerato un po’ da tutti un evento meteo. Certo, non si ha la pretesa che piaccia a tutti, ci mancherebbe altro, ma vista la penuria d’acqua dobbiamo farcela piacere.

 

Penuria d’acqua che va avanti da troppo tempo, su alcune regioni non piove decentemente da mesi e non ci si venga a dire “e ma ha piovuto quel giorno, oppure quell’altro”. Lasciamo perdere, non è il singolo giorno di pioggia che può fare la differenza. Per porre fine alla siccità serve ben altro.

 

Lo si è scritto e lo ribadiamo: il peggioramento servirà ad attenuare la carenza idrica, ma di certo non la risolverà. Servirebbero altri peggioramenti, servirebbero altre perturbazioni atlantiche, servirebbe il freddo. Sì, anche il freddo, perché le pesanti anomalie termiche che continuano a susseguirsi ce le siamo forse scordate?

 

Di alte temperature, ad esempio, si tornerà a parlare anche nei prossimi giorni, segnatamente nel corso della prossima settimana. Sì, perché ancora una volta tornerà a farci visita l’Anticiclone Africano, o meglio una sua propaggine, ma a differenza delle scorse settimane non dovrebbe avere la vigoria necessaria per imporsi.

 

Se il ritorno della pioggia è considerato un evento meteo è perché evidentemente mancava da troppo tempo. E’ perché di questi tempi è difficile avere tante giornate uggiose. L’Inverno sembra essere diventato una lunga propaggine autunnale, se non addirittura estiva. Alla stregua dell’Autunno e della Primavera.

 

Quindi sì, prendiamoci il ritorno della pioggia come una vera e propria manna dal cielo. Auguriamoci che possa trattarsi del primo peggioramento di una lunga serie. Soltanto così potremo porre fine alla siccità invernale, solamente così si potrà sperare in un po’ di normalità stagionale.

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