Il risultato METEO è quel che conta
Niente di più, niente di meno
Lo si è scritto una miriade di volte: quel che conta è il risultato. Potremmo utilizzare una metafora calcistica per spiegare quanto sia importante il cambiamento delle condizioni meteo climatiche e quanto sia importante che sia tornata la pioggia.
C’è chi sostiene che sia importante vincere attraverso il bel gioco, chi invece è molto più pratico e ritiene che la soddisfazione dei tifosi passi solo ed esclusivamente attraverso i risultati . Non stiamo qui a sindacare, probabilmente ci sarà chi preferisce il bel gioco e chi invece soltanto il risultato, diciamo che per quanto riguarda le condizioni meteorologiche il discorso è un po’ diverso.
Lo è in particolare negli ultimi tempi, perché alla fin fine ciò che conta è sbarazzarsi della siccità, prima ancora togliersi di mezzo l’Anticiclone Africano . Non importa il modo, non importa quando, ciò che importa è il risultato. Un risultato a cui siamo arrivati faticosamente, non certo col bel gioco.
Il bel gioco invernale sarebbe stato rappresentato da altre dinamiche, magari da una bella irruzione artica e dalla neve a bassa quota. Cosa che non è avvenuta.
Ed ecco quindi che ciò che conta il risultato, risultato innescato dall’Atlantico . Atlantico che s’è messo di buona lena, portando un primo severo peggioramento ed ora sta per pilotarne un secondo ben più incisivo e pericoloso. Poi ce ne sarà un terzo, probabilmente sempre per mano del buon vecchio caro Oceano.
A seguire potrebbero spalancarsi le porte per nuove iniziative bariche, ad esempio potrebbero spalancarsi le porte per il freddo e per la neve a bassa quota . Ed ecco che a quel punto si potrebbe parlare di bel gioco, certo è che sarebbe servito più tempo del previsto ma d’altronde prima bisogna allenarsi, o no?
In fin dei conti occorre avere pazienza, se si vuole costruire qualcosa di buono, qualcosa che sia capace di durare nel tempo dobbiamo per forza di cose avere pazienza . Gli esoneri prematuri li lasciamo ad altri, ora abbiamo un’altra stagione davanti a noi e chissà che nei prossimi 3 mesi non si possano raccogliere i frutti di tanta fatica.
