A dire il vero avremmo potuto ampliare il discorso, definendola una “boccata d’ossigeno nel meteo stagionale”. L’imminente peggioramento sarà tanto imponente quanto importante.
E’ fondamentale che sia più “importante” quanto imponente e sapete perché? Perché se imponente ma isolato non servirebbe a nulla, al contrario dovesse trattarsi del primo peggioramento di una lunga serie beh, allora assumerebbe importanza notevole. Importante, quindi, perché potrebbe rappresentare un bivio stagionale incredibile.
S’è detto, lo si è scritto e ripetuto, che la siccità invernale sta diventando un serio problema. Giustamente alcuni colleghi hanno sottolineato che nel corso degli ultimi Inverni la situazione “acqua” è diventata preoccupante. La carenza di precipitazioni, compresa la neve, determina grossi grattacapi non soltanto nel corso della stagione invernale, anche in Primavera e poi d’Estate.
E’ per questo motivo che dobbiamo sperare che il peggioramento sia importante. A tal proposito dobbiamo dirvi che potrebbe esserlo, i centri di calcolo internazionali – pur con tutta la volubilità del long range – ci mostrano scenari estremamente dinamici. Scenari non certo anticiclonici, il che di questi tempi è un’eccellente notizia.
Farà freddo? Arriverà il gelo? Questo è un altro discorso, a questo punto dell’Inverno sarà bene accontentarsi di ciò che passerà il convento, quindi anche delle semplici – si fa per dire – perturbazioni atlantiche. Abbiamo necessità dell’acqua, quindi della pioggia, quindi della neve.
E’ importante che nevichi in montagna, non tanto in pianura o in collina. Se poi dovesse succedere va beh, ne parleremo e tanti meteo appassionati saranno entusiasti. Ma a prescindere dalla soggettività dei gusti dobbiamo per forza di cose sperare che l’imminente peggioramento sia importante. Importante per cambiare le carte in tavola, importante per ribaltare febbraio, importante per salvare il salvabile di un Inverno che forse forse ha ancora qualche asso nella manica.