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Un’intensa‍ eruzione solare di lunga durata

Il ⁣7 febbraio 2024, alle 03:31 UTC, si⁢ è verificata un’intensa ​eruzione solare di classe M5.1 dalla Regione Attiva 3575. ⁢L’evento ha avuto inizio alle ⁣03:04 e si è‌ concluso alle 04:11 UTC.‍ Questa eruzione⁢ segue un’altra di⁢ classe M4.2 dalla⁢ stessa regione, avvenuta alle 03:12 UTC del⁢ 6 febbraio.

 

Interferenze elettromagnetiche e impatto sulla Terra

Con l’eruzione è stato associato un Burst Radio da 10cm (tenflare) della durata di 42 ‍minuti ⁢e con un picco di⁤ flusso di 390 unità ‍di flusso solare (sfu), indicando che il burst elettromagnetico ⁣associato all’eruzione⁤ solare alla‌ lunghezza d’onda di 10cm era doppio o superiore rispetto⁣ al background⁢ radio iniziale di‍ 10cm. Questo può essere indicativo di un significativo rumore radio in associazione ⁢con un’eruzione solare. Tale‍ rumore è generalmente di breve durata ma può causare⁣ interferenze per ricevitori sensibili, inclusi radar,⁢ GPS e comunicazioni satellitari.

Le frequenze ​radio erano ⁤previste essere maggiormente degradate sopra l’Australia ​e il Sud-Est Asiatico al⁣ momento dell’eruzione.

 

Attività ⁣solare e previsioni

L’attività solare è stata a livelli moderati nelle 24 ore‍ precedenti alle 00:30 UTC del 7 febbraio. La Regione 3575 è stata la principale fonte di attività, producendo alcune eruzioni di classe M. Le più notevoli sono ‍state‍ un’eruzione M2.2 ⁢alle 02:27 UTC⁢ e un’eruzione M4.2 alle 03:12 UTC del 6 febbraio. Quest’ultimo evento è stato accompagnato⁣ da sweep radio di tipo II e IV, e le ⁤relative Eiezioni di Massa Coronale (CME) sono state osservate ​per la prima​ volta nelle immagini del coronografo LASCO C2 della ⁢NASA alle⁣ 02:36 UTC circa. La modellazione di ​questo evento ‍suggerisce‌ che la ⁤maggior parte del materiale mancherà la Terra, passando a sud ‌e ‌davanti all’orbita terrestre, ma alcuni ⁣effetti‌ di⁣ shock e periferici potrebbero verificarsi verso la fine del 9 febbraio, secondo il⁣ SWPC.

La Regione 3576 ha ‍mostrato una leggera⁣ crescita mentre‌ mostrava ⁣un decadimento nei suoi spot intermedi, e ha prodotto eruzioni di‍ classe C. Le ‌restanti ⁤regioni ⁢attive⁣ sono⁣ state per lo⁤ più stabili e relativamente tranquille in confronto.

 

Altre ‌Eiezioni di Massa Coronale e impatto geomagnetico

Eruzioni⁢ notevoli e loro traiettorie

Altre⁢ CME notevoli includono ‍un evento​ a halo completo osservato per la prima volta nelle immagini del coronografo intorno alle 12:00 UTC del 6 febbraio, e una CME lenta e stretta in direzione ‌nord alle 13:36 UTC. L’evento​ a halo sembra essere originato dal lato opposto​ del Sole, data la ⁣mancanza di sweep ⁢radio o altre firme comuni per un evento della ​sua portata. ​La ​CME settentrionale è ‌probabilmente associata a un’eruzione‍ di filamento⁤ centrata vicino a N48E10 iniziata alle 08:12 UTC circa, come osservato in GOES SUVI‍ 304 angstroms.

La modellazione‍ di questo evento sembra suggerire che mancherà ‌la Terra a ​nord, ma sono ‌necessarie ulteriori ⁤analisi​ per confermare, hanno detto i⁢ previsionisti del SWPC.

 

Previsioni dell’attività⁣ solare e impatto sulla Terra

Guardando avanti,⁤ si prevede che l’attività solare continuerà a⁢ livelli moderati con occasionali eruzioni di⁤ classe ⁢M⁤ e una possibilità per⁤ un’eruzione ⁤isolata di classe X ‌il 7 ⁣febbraio. Le probabilità diminuiranno per le eruzioni‍ di classe M e una leggera possibilità per eruzioni di classe X‌ l’8 febbraio, mentre la Regione 3575 esce dal lembo SW.

Il flusso di ⁤protoni con ​energia maggiore di 10 MeV è⁢ diventato leggermente potenziato fino a vicino⁣ a 1 pfu ‌dopo l’eruzione M4.2, ​ma è rimasto‌ ben al di⁢ sotto della ⁤soglia S1 – ⁢Minore, ed è quasi tornato ⁢ai livelli di fondo. Il flusso di elettroni con energia maggiore‌ di ‌2⁣ MeV era a livelli normali o ⁣moderati.

C’è una possibilità di un ⁣evento di radiazione solare⁤ S1⁤ – Minore ​oggi, principalmente a causa‌ del potenziale di eruzione e ⁤della posizione della Regione‌ 3575. ‌Una leggera⁣ possibilità rimarrà in seguito. Si prevede che il flusso‌ di​ elettroni con energia⁤ maggiore⁢ di 2 MeV continuerà​ a⁣ livelli normali ‍o moderati fino al 9 febbraio.

L’ambiente⁤ del vento solare è rimasto leggermente disturbato ⁢principalmente ‍a causa dell’influenza di un flusso di alta velocità da un buco ⁤coronale di polarità positiva (CH HSS). Il campo totale è diminuito gradualmente⁢ da 9 nT‌ a 6 nT, e la componente Bz è stata per lo più verso nord‍ o vicino al neutro.‌ Le velocità del⁣ vento solare sono rimaste ​piuttosto stabili, con una media tra ~430 km/s ‌e ~520 km/s. Phi è stato prevalentemente in un settore ‍solare positivo.

Si prevede che l’influenza​ HSS persista‍ fino al 7​ febbraio, seguita⁣ da ​un ritorno a‍ condizioni nominali del vento solare l’8 e il 9 febbraio.

Il campo geomagnetico​ è stato per lo più tranquillo nelle ultime 24 ore, ​con un periodo​ isolato ⁢di⁢ instabilità⁣ all’inizio della⁣ giornata‌ UTC. Si prevede che⁢ i​ livelli da tranquilli a instabili continueranno‍ fino al ‌7 febbraio, per poi​ diminuire a condizioni tranquille⁣ fino all’8 febbraio.

Si prevedono livelli da instabili ad attivi il 9⁢ febbraio con l’arrivo di uno shock dagli ‌eventi del 6 febbraio. Altrimenti,‍ si prevede che i livelli rimarranno per lo più ⁣tranquilli.

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