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La controversia sui biocarburanti nell’Unione Europea

La questione⁣ dei biocarburanti sta creando tensioni all’interno dell’Unione Europea, con i produttori‌ di etanolo che ⁢accusano i co-legislatori europei di‌ discriminazione nell’utilizzo ⁣dei biocarburanti derivati dalle colture. Secondo quanto riportato in una denuncia legale pubblicata, i co-legislatori dell’UE avrebbero omesso⁤ dati scientifici e tecnici dalle valutazioni quando hanno determinato i livelli di emissioni dei biocarburanti marittimi.

 

La sfida legale dei produttori di etanolo

ePURE, l’associazione europea dell’etanolo rinnovabile, insieme alla Pannonia Bio ungherese, che gestisce ‌una bioraffineria, ha presentato lo scorso dicembre⁣ una sfida legale presso il Tribunale Generale dell’UE sostenendo che la legge FuelEU Maritime “non ⁣riconosce adeguatamente i ‌benefici comprovati dei biocarburanti sostenibili derivati dalle colture”, aggiungendo che la decisione viola diverse procedure legislative chiave dell’UE.

 

Le accuse dei produttori ⁤di etanolo

I co-legislatori ⁢dell’UE “non si sono basati su ⁣dati‍ scientifici” quando hanno sostenuto che i ⁤biocarburanti non producono le stesse emissioni⁤ del “combustibile⁢ fossile meno favorevole”, secondo quanto affermato dai ricorrenti. ePURE e Pannonia ⁣sostengono inoltre che il ⁤Parlamento e il Consiglio “hanno violato il principio di proporzionalità” e il “principio di parità di⁢ trattamento” ⁣previsti dal diritto dell’UE.

 

Le reazioni e le conseguenze‌ della decisione dell’UE

 

Le critiche⁢ dei produttori di etanolo

 

David Carpintero, direttore generale di ePURE, ha criticato ⁤l’approccio “a⁢ macchia di leopardo” dell’UE ‌nei confronti⁤ dell’etanolo rinnovabile derivato dalle colture come “discriminatorio”, sostenendo che‍ i legislatori hanno considerato la sua‍ sostenibilità nella revisione della direttiva sull’energia rinnovabile (RED) nel settore dei trasporti su strada e ferroviario, ma hanno deciso di​ escluderlo dalle leggi sui carburanti marittimi e per l’aviazione.

Le preoccupazioni⁣ degli investitori

 

 

 

Mark Turley, CEO di ClonBio ‌Group, proprietario di Pannonia, ha accusato i legislatori di essere “irresponsabili” e ha affermato che gli investitori dell’UE stanno scegliendo gli Stati Uniti per nuovi investimenti a causa delle politiche di decarbonizzazione dei‍ trasporti dell’UE “instabili”.

Faig Abbasov, direttore del trasporto‍ marittimo presso Transport & Environment⁢ (T&E), un gruppo di campagna con sede a Bruxelles, ha dichiarato⁤ che i legislatori hanno escluso il bioetanolo derivato dalle ‍colture‌ alimentari da FuelEU Maritime⁣ “per un buon motivo”.

“I benefici ambientali sono minimi,⁣ mentre l’utilizzo di‌ colture come mais e grano per il carburante‍ fa aumentare i prezzi⁢ dei prodotti alimentari”, ha aggiunto Abbasov, facendo ⁣riferimento a un rapporto della Corte dei Conti Europea che esprimeva anche disapprovazione per i biocarburanti ⁢nella politica dell’UE.

Il‍ Consiglio e il Parlamento non hanno risposto a una richiesta di commento.

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