Vortice polare in gran forma, le conseguenze meteo per l'inverno
La stagione invernale è giunta alla sua metà senza mostrare segni significativi di freddo intenso, ad eccezione di un breve periodo di freddo a inizio dicembre che ha portato persino qualche fiocco di neve a quote basse. Da allora, le condizioni meteorologiche sono state dominate da periodi di alta pressione e da qualche perturbazione atlantica, con temperature spesso ben più alte della norma.
• Rinforzo del Vortice Polare
La stagione invernale non è in grande forma e non ci sono previsioni di un ritorno del freddo intenso nel Mediterraneo nei prossimi giorni. Una perturbazione in arrivo porterà pioggia in pianura, neve a bassa quota in Val Padana e in montagna, ma non si prevedono ondate di freddo significative.
Rinforzo del Vortice Polare
Il cambiamento delle condizioni meteorologiche è legato al rinforzo del vortice polare, che spingerà l’alta pressione dall’Atlantico verso il Mediterraneo. Il vortice polare, quando si rinforza, inibisce le ondate di freddo alle basse latitudini e favorisce la formazione di anticicloni, soprattutto nelle regioni mediterranee.
Si prevede che la terza decade di gennaio sarà caratterizzata da un vasto campo di alta pressione che coprirà anche l’Europa centrale, portando temperature molto più alte rispetto alle medie stagionali, soprattutto in montagna.
Non ci sono speranze per un ritorno dell’inverno nel mese di gennaio. Si prevede che il vortice polare comincerà a perdere forza verso la fine del mese, portando a una situazione meteorologica più variabile e potenzialmente più fredda nella prima decade di febbraio.
