Meteo: vortice polare in tilt, l'Italia tra i due fuochi
• Differenza di temperature tra Nord e Sud Europa
• Impatto del rinforzo del Vortice Polare
• Prospettive meteo per i prossimi giorni
• La Nord Atlantic Oscillation (NAO)
Nel corso degli ultimi 10 giorni, il vortice polare si è nettamente indebolito, tanto da favorire la discesa di imponenti masse d’aria gelide artiche e siberiane verso l’Europa settentrionale. Non a caso, tutta la Scandinavia e l’Est Europa sono piombate nel gelo siderale con temperature che sono addirittura scese al di sotto dei -30 °C . Tuttavia, sul resto del vecchio continente, le condizioni meteo si sono rivelate tutt’altro che da pieno inverno; anzi, per certi versi abbiamo osservato rimonte subtropicali che hanno causato un’impennata delle temperature.
Differenza di temperature tra Nord e Sud Europa
Nei prossimi giorni, questa differenza di temperatura tra il nord e il sud dell’Europa si accentuerà ulteriormente, considerando che il vortice polare tornerà a ricompattarsi e quindi spedirà sul Mediterraneo nuovamente correnti subtropicali. Insomma, in un modo o nell’altro, il Mediterraneo sembra risentire fortemente degli anticicloni e di conseguenza le temperature si mantengono quasi sempre al di sopra delle medie tipiche del periodo, nonostante ci troviamo in pieno inverno.
Impatto del rinforzo del Vortice Polare
Nella seconda metà di gennaio, il rinforzo del vortice polare farà nettamente impennare le temperature su tutta l’Italia, mentre sul Nord Europa continuerà a fare molto freddo. Arriveranno altre importanti nevicate fino a quote pianeggianti, soprattutto in Scandinavia.
Inoltre, parte di questa area gelida potrebbe scivolare sull’Est Europa fino a lambire le regioni balcaniche, ponendo così l’Italia letteralmente tra due fuochi: il gelo dell’Est e l’aria più tiepida e mite subtropicale.
Prospettive meteo per i prossimi giorni
Possiamo confermarvi che almeno nei prossimi 10-15 giorni non avremo a che fare con ondate di freddo intense, con neve fino in pianura; di conseguenza, l’inverno è ancora una volta rimandato al termine di gennaio, se non addirittura al mese di febbraio. Solo a seguito di un nuovo indebolimento del vortice polare potrebbero aumentare le possibilità di avvezioni fredde sulla nostra penisola.
Il vortice polare è un grande sistema di bassa pressione situato nelle regioni polari della Terra. Durante l’inverno, questo fenomeno si intensifica, diventando un’importante componente del clima polare. Caratterizzato da venti forti e freddi che circolano attorno ai poli, il vortice polare, quando è chiuso e compatto, trattiene l’aria gelida vicino ai poli, riducendo il suo spostamento verso sud.
La Nord Atlantic Oscillation (NAO)
In Italia, l’impatto del vortice polare chiuso e compatto durante l’inverno è strettamente collegato alla fase positiva dell’Oscillazione Nord Atlantica (NAO). La NAO è un fenomeno climatico che descrive le variazioni di pressione atmosferica tra l’Islanda e le Azzorre. In una fase positiva della NAO , si verifica una maggiore differenza di pressione tra queste due regioni, risultando in venti occidentali più forti sull’Atlantico.
Questi venti occidentali portano masse d’aria più calda e umida verso l’Europa, inclusa l’Italia, contribuendo a inverni generalmente più miti e piovosi. Il vortice polare forte e stabile, combinato con una NAO positiva, tende a limitare le incursioni di aria fredda artica verso sud, mantenendo l’Italia al riparo da condizioni invernali particolarmente rigide.
Dunque, quando il vortice polare è ben definito e la NAO è in fase positiva, l’Italia sperimenta inverni più temperati, con temperature superiori alla media e precipitazioni più frequenti. Questo scenario implica minori probabilità di ondate di freddo estremo e nevicate abbondanti, tipiche invece di situazioni in cui il vortice polare si indebolisce e la NAO assume una fase negativa. In conclusione, la dinamica tra vortice polare e NAO gioca un ruolo fondamentale nel modellare il clima invernale italiano, influenzando significativamente le temperature e le precipitazioni stagionali.
