Meteo: inverno a terra per KO, si riprenderà?

Meteo: inverno a terra per KO, si riprenderà?

Stabilità meteo nei prossimi giorni

Anomalie termiche in alta quota

Possibile risveglio invernale?

In queste ultime due settimane, l’inverno è stato messo fuori gioco da un dominante anticiclone nordafricano che ha coperto l’Europa centro-occidentale. In effetti, sia il mese di gennaio che gran parte di dicembre sono stati caratterizzati da un clima poco invernale, dovuto alla persistenza di alte pressioni invadenti e all’arrivo di sporadiche perturbazioni atlantiche prive di un freddo significativo. Al momento, le condizioni meteorologiche si discostano molto da quelle tipiche invernali, risultando particolarmente stabili e anomale, specialmente in montagna dove si registrano temperature notevolmente più elevate rispetto alle medie stagionali.

Stabilità meteo nei prossimi giorni

Purtroppo, nei giorni a venire non si prevedono cambiamenti sostanziali nel tempo, almeno fino alla fine della settimana. I giorni della Merla e della Candelora saranno contraddistinti da stabilità atmosferica su tutto il territorio, con prevalenza di cieli sereni e, al massimo, qualche banco di nebbia in Val Padana, dove si avvertirà l’unico vero senso di freddo dovuto alle inversioni termiche. È importante sottolineare, però, che non si tratta di un autentico freddo invernale, dato che non sono in atto vere ondate di freddo o maltempo, ma piuttosto un’estesa e potente alta pressione che domina l’Italia.

Anomalie termiche in alta quota

Per apprezzare l’insolita situazione meteorologica che stiamo sperimentando da settimane, è necessario recarsi in alta quota o in montagna, dove si riscontrano temperature significativamente più alte rispetto alle pianure, anche di oltre 10 o 15 gradi, quasi come in una tarda primavera. Queste notevoli anomalie termiche persisteranno in Italia almeno fino al 4 febbraio, ma non si esclude che possano protrarsi ulteriormente.

Possibile risveglio invernale?

Ci si chiede se l’inverno tenterà un risveglio in questa parte finale della stagione. Gli ultimi aggiornamenti dei centri di previsione indicano un progressivo cambiamento nella circolazione atmosferica tra Atlantico ed Europa, che potrebbe portare a un peggioramento delle condizioni meteo in Italia e all’arrivo di correnti più fredde da nord. Questo scenario potrebbe realizzarsi dopo il 5 o 6 febbraio , quando l’alta pressione si espanderà nuovamente sull’Atlantico settentrionale, favorendo la discesa di masse d’aria più fredde sull’Europa centro-settentrionale e, successivamente, anche sulla nostra penisola.

Per ora, si tratta solo di proiezioni a lungo termine, per cui sarà necessario fornire aggiornamenti più dettagliati nei prossimi articoli.