Tre ore prima dell’impatto: piccolo asteroide in rotta di collisione con la Terra
La difesa planetaria della NASA e la previsione dell’impatto dell’asteroide 2024 BX1
La capacità della NASA di difendere il nostro pianeta dagli asteroidi è stata recentemente messa in evidenza dalla previsione accurata dell’impatto dell’asteroide 2024 BX1 sulla Germania. Il sistema Scout della NASA ha rilevato l’asteroide appena 95 minuti prima che entrasse nell’atmosfera terrestre, disintegrandosi in modo innocuo e dimostrando la crescente precisione dei sistemi di tracciamento degli oggetti vicini alla Terra (NEO). Questo evento rappresenta un esempio significativo delle capacità di difesa planetaria dell’agenzia spaziale.
• La difesa planetaria della NASA e la previsione dell’impatto dell’asteroide 2024 BX1
• La rilevazione e il tracciamento dei NEO
• Il processo di previsione e il tracciamento degli asteroidi
La previsione dell’impatto
Il sistema di valutazione dell’impatto Scout ha calcolato dove e quando l’asteroide 2024 BX1 avrebbe impattato l’atmosfera terrestre, fornendo una dimostrazione utile della capacità di difesa planetaria. Un piccolo asteroide di circa 1 metro di dimensione si è disintegrato in modo innocuo sopra la Germania nella notte tra sabato 20 e domenica 21 gennaio, alle 1:32 ora locale (CET). A 95 minuti prima che impattasse l’atmosfera terrestre, il sistema Scout, che monitora i dati sulle potenziali scoperte di asteroidi, ha fornito un avviso anticipato su dove e quando l’asteroide avrebbe impattato. Questo è l’ottavo caso nella storia in cui un piccolo asteroide diretto verso la Terra è stato rilevato mentre si trovava ancora nello spazio, prima di entrare e disintegrarsi nella nostra atmosfera.
L’impatto dell’asteroide ha prodotto un brillante bolide, o palla di fuoco, che è stato visto da luoghi lontani come la Repubblica Ceca e potrebbe aver disseminato piccoli meteoriti sul terreno nel sito di impatto, a circa 60 chilometri a ovest di Berlino. L’asteroide è stato successivamente designato come 2024 BX1.
La rilevazione e il tracciamento dei NEO
Sebbene la NASA riporti informazioni sugli oggetti vicini alla Terra (NEO) di tutte le dimensioni, l’agenzia è stata incaricata dal Congresso di rilevare e tracciare i NEO di dimensioni pari o superiori a 140 metri che potrebbero causare danni significativi al suolo in caso di impatto con il nostro pianeta. Questi oggetti possono essere individuati con molto più anticipo rispetto a quelli piccoli come il 2024 BX1.
Piccoli asteroidi come questo impattano periodicamente il nostro pianeta. Non rappresentano un pericolo per la vita sulla Terra, ma possono fornire una dimostrazione utile delle capacità di difesa planetaria della NASA, come il calcolo rapido della traiettoria e gli avvisi di impatto del sistema Scout.
Il processo di previsione e il tracciamento degli asteroidi
L’asteroide 2024 BX1 è stato osservato per la prima volta meno di tre ore prima del suo impatto da Krisztián Sárneczky presso la stazione di montagna di Piszkéstető dell’Osservatorio Konkoly vicino a Budapest, in Ungheria. Queste prime osservazioni sono state segnalate al Minor Planet Center, l’organismo internazionalmente riconosciuto per le misurazioni della posizione dei piccoli corpi del sistema solare, e automaticamente pubblicate sulla pagina di conferma degli oggetti vicini alla Terra del centro, in modo che altri astronomi potessero effettuare ulteriori osservazioni.
Scout, sviluppato e gestito dal Centro per lo Studio degli Oggetti Vicini alla Terra (CNEOS) presso il Jet Propulsion Laboratory della NASA in California, ha automaticamente recuperato i nuovi dati da quella pagina, deducendo la possibile traiettoria dell’oggetto e le probabilità di impatto sulla Terra. Il CNEOS calcola l’orbita di ogni NEO conosciuto per fornire valutazioni dei potenziali pericoli di impatto per l’Ufficio di Coordinamento della Difesa Planetaria (PDCO) presso la sede della NASA a Washington.
Con tre osservazioni pubblicate sulla pagina di conferma in 27 minuti, Scout ha inizialmente identificato che un impatto era possibile e che erano urgentemente necessarie ulteriori osservazioni. Mentre gli astronomi di tutta Europa segnalavano nuovi dati al Minor Planet Center, la traiettoria dell’asteroide diventava più nota e la probabilità del suo impatto sulla Terra aumentava significativamente.
Settanta minuti dopo che il 2024 BX1 è stato avvistato per la prima volta, Scout ha segnalato una probabilità del 100% di impatto sulla Terra e ha iniziato a restringere la localizzazione e il tempo. Con il proseguimento del tracciamento e la disponibilità di ulteriori dati nell’ora successiva, Scout ha migliorato le stime del tempo e della localizzazione. Poiché l’asteroide si è disintegrato su una parte relativamente popolata del mondo, molte foto e video del bolide sono stati pubblicati online pochi minuti dopo l’evento.
Il primo asteroide ad essere scoperto e tracciato con largo anticipo prima di impattare il nostro pianeta è stato il 2008 TC3, che è entrato nella nostra atmosfera e si è disintegrato sopra il Sudan nell’ottobre 2008. Quell’asteroide largo 4 metri ha disseminato centinaia di piccoli meteoriti sul deserto Nubiano.
All’inizio del 2023, un altro piccolo asteroide, designato 2023 CX1, è stato rilevato sette ore prima di entrare nell’atmosfera terrestre sopra il nord-ovest della Francia. Come per il 2024 BX1, Scout ha previsto con precisione la localizzazione e il tempo di impatto.
Con i sondaggi sui NEO che diventano sempre più sofisticati e sensibili, sempre più di questi oggetti innocui vengono rilevati prima di entrare nella nostra atmosfera, fornendo esercitazioni reali per il programma di difesa planetaria della NASA. I dettagli raccolti da tali eventi stanno aiutando a informare le strategie di mitigazione dell’agenzia nel caso in cui un oggetto grande e pericoloso in rotta di collisione con il nostro pianeta venga rilevato in futuro.
