Ritrovamento delle meteoriti del 2024 BX1
La scoperta di un piccolo asteroide
Il 20 gennaio 2024, l’astronomo ungherese Krisztián Sárneczky ha fatto una scoperta significativa utilizzando il telescopio Schmidt da 60 cm della Piszkéstető Mountain Station, situato a circa 80 km a nord-est di Budapest. Alle 21:48 Utc, Sárneczky ha individuato un asteroide di magnitudine apparente +18,0, che è stato immediatamente inserito nella NeoCp (la near-Earth object confirmation page) con la sigla Sar2736 . La notizia ha rapidamente attirato l’attenzione della comunità astronomica europea, che ha iniziato a seguire l’oggetto per confermarne l’esistenza e le caratteristiche.
• La scoperta di un piccolo asteroide
• La conferma e l’identificazione
• L’impatto e la ricerca delle meteoriti
• La triangolazione e il recupero
• Le analisi e l’importanza scientifica
La conferma e l’identificazione
Il primo a confermare la scoperta di Sar2736 è stato T. Felber dell’osservatorio Oberfrauendorf (Iau G34) alle 22:56 Utc, seguito da diversi osservatori italiani, tra cui San Marcello Pistoiese (Iau 104) e lo Schiaparelli Observatory di Varese (Iau 204). Quest’ultimo ha ottenuto un’immagine dell’asteroide circa 1h23m dopo la scoperta, quando l’oggetto aveva raggiunto una magnitudine apparente di +16,5.
La previsione dell’impatto
Peter Birtwhistle, sulla Minor planet mailing list, ha inviato un’email alle 23 UT avvertendo che Sar2736 avrebbe colpito l’atmosfera terrestre in circa 90 minuti. La previsione si basava su calcoli effettuati con il software Find Orb, lo stesso utilizzato per prevedere l’impatto sulla Luna di un razzo cinese il 4 marzo 2022. Anche altri software di allerta rapida, come Scout del Jpl, MeerKat dell’Esa e NeoScan system della SpaceDys di Pisa, avevano già indicato una probabilità d’impatto del 100 per cento per Sar2736.
L’impatto e la ricerca delle meteoriti
Come previsto, l’asteroide è entrato in atmosfera alle 00:32 Utc del 21 gennaio 2024, circa 60 km a ovest di Berlino, nei pressi della cittadina di Nennhausen. Nonostante l’evento sia stato osservato da diversi astronomi, non è stato possibile triangolare il bolide a causa della mancanza di dati sufficienti. Tuttavia, l’asteroide, ora designato come 2024 BX1 , ha rivelato un’orbita tipica di un oggetto Apollo, con semiasse maggiore di 1,34 unità astronomiche e inclinazione di circa 7,3°.
La triangolazione e il recupero
Grazie al lavoro dei ricercatori cechi Pavel Spurný, Jiří Borovička e Lukáš Shrbený, è stato possibile triangolare la traiettoria del fireball e avviare la ricerca delle meteoriti al suolo. Lo strewn field si è rivelato essere a ovest della cittadina tedesca di Nauen, con un’area di circa 3 km. Il terreno pianeggiante ha facilitato il recupero di frammenti di meteoriti, che sono stati trovati pochi giorni dopo la caduta, il 26 gennaio, da un team di ricercatori tedeschi.
Le analisi e l’importanza scientifica
I frammenti recuperati verranno analizzati per determinarne la composizione chimica e l’origine. Grazie all’orbita eliocentrica determinata prima che l’asteroide si disintegrasse, queste meteoriti avranno un “pedigree” che permetterà di indagare anche la loro origine dinamica. In tutto il mondo, solo 50 meteoriti su 70mila raccolte possiedono queste caratteristiche.
In conclusione, la scoperta e il successivo impatto dell’asteroide 2024 BX1 hanno fornito un’opportunità unica per la ricerca scientifica. L’evento ha dimostrato l’efficacia dei sistemi di allerta rapida e l’importanza della collaborazione internazionale nel campo dell’astronomia. I frammenti recuperati saranno oggetto di studi approfonditi che potrebbero rivelare nuove informazioni sulla composizione del nostro sistema solare e sulla dinamica degli asteroidi near-Earth.
