Meteo MILANO, neve. Nevicata di mezzo metro in Valle Padana
Meteo MILANO: dalla nevicata alla grande neve
A Milano non nevica più. È avvenuto anche nel passato che per alcuni anni non nevicasse, ma difficilmente troverete un decennio con così poca neve come quello che viviamo in città.
Le nevicate storiche a Milano
Milano, città rinomata per la sua vivacità culturale e economica, ha affrontato nel corso degli anni diverse sfide climatiche, tra cui notevoli nevicate che hanno segnato la sua storia. La nevicata del 28 dicembre 2020, con i suoi 20 cm di neve, si è inserita in questo contesto storico, ricordando eventi passati di analogo impatto.
La storia delle nevicate milanesi la narriamo con quella del 3 e 4 febbraio 1947, quando la città fu sepolta sotto 49 cm di neve. Questo evento causò enormi difficoltà, esaurimento delle scorte di sale e strade, come Piazza Duomo, invase dalla neve. Anche i mezzi pubblici subirono pesanti disagi, come un tram che fu liberato dalla neve grazie all’uso di cavalli.
Nel gennaio 1985, Milano visse un’altra notevole nevicata con 25 cm di accumulo. Il Comune, nonostante l’impiego di 1200 spalatori, dovette richiedere l’aiuto dell’esercito italiano. L’uso di carri armati e pale per pulire le strade creò uno scenario quasi bellico. Questa nevicata causò anche il crollo del tetto del palazzetto dello sport.
Nel XXI secolo, la frequenza delle nevicate eccezionali sembra essere aumentata. Il 27 gennaio 2006, la città dovette fare i conti con una nevicata straordinaria, affrontata con 145 mezzi e 350 uomini, che si rivelarono insufficienti. Anche la nevicata del 28 dicembre dello stesso anno, nonostante il notevole dispiegamento di risorse, ha evidenziato la necessità di considerare la neve a Milano come un evento straordinario e impegnativo.
Il 21 dicembre 2009 fu un altro giorno memorabile, con una grave carenza di sale e strade impraticabili. L’allora assessore alla sicurezza sottolineò la mancanza di spalatori, ma fortunatamente, questa tendenza è cambiata, come dimostrato dalla mobilitazione di 400 persone il 28 dicembre.
Analisi climatica e neve a Milano
Il 14 febbraio 2006, l’Osservatorio Meteorologico di Milano Duomo (OMD) ha organizzato una conferenza dal titolo “Un inverno eccezionalmente…normale“. Durante l’evento, furono presentati dati climatici rilevanti per la città, non solo sulla nevosità ma su tutti gli elementi del clima. È emerso che la media annua delle precipitazioni nevose fino al 2005 è di 30,2 cm, ma negli anni più recenti si è osservata una diminuzione, con una media di 25,2 cm nel trentennio 1961-1990 e solo 9,6 cm nel decennio 1991-2000. Tuttavia, dal 2001 al 2005 si è notata una leggera ripresa, con una media di 13,0 cm.
A livello mensile, gennaio è sempre stato il mese più nevoso, seguito da febbraio, mentre marzo ha visto un aumento delle nevicate. Aprile e novembre, invece, hanno registrato poche nevicate negli ultimi decenni. Le nevicate tardive e precoci sono state registrate rispettivamente il 17 aprile 1991 e a fine novembre 2005.
L’ultima grande nevicata del 26 e 27 gennaio 2006 ha registrato un accumulo totale di 36 cm, posizionandosi al terzo posto tra le nevicate più significative dopo quella del gennaio 1985. La crescita urbana di Milano e il microclima urbano hanno influenzato la nevosità, ma anche altri fattori, come la diminuzione delle perturbazioni invernali, possono aver contribuito a questo cambiamento climatico.
Le Nevicate eccezionali dell’Epifania 2009
L’Epifania del 2009 è stata testimone di un fenomeno meteorologico eccezionale che ha portato notevoli nevicate in Val Padana e a Milano. Questo evento è stato caratterizzato da condizioni meteorologiche particolari, che hanno reso possibile l’accumulo significativo di neve in queste regioni.
Condizioni meteorologiche favorevoli
Il tipico scenario che ha permesso queste abbondanti nevicate è stato quello di sovrascorrimento mite sopra un’aria più fredda. Questa condizione è ideale per causare intense nevicate in Val Padana, specialmente nella sua parte centro-occidentale. La presenza di un cuscinetto freddo nei bassi strati atmosferici nella parte ovest della pianura ha contribuito a mantenere l’aria fredda e a favorire l’accumulo di neve.
Milano ha vissuto un’abbondante nevicata. Questo è stato il risultato della risalita di un fronte caldo che scorreva al di sopra dell’aria fredda presente negli strati bassi dell’atmosfera. Un minimo barico in approfondimento ha esaltato ulteriormente i contrasti perturbati tra le masse d’aria più miti di natura afro-mediterranea e quelle più fredde che scorrevano lungo le Alpi.
Le nevicate del 6 e 7 gennaio 2009 su Milano sono state particolarmente notevoli. La città ha visto accumuli di neve fino a 35-45 centimetri in alcune zone, un evento eccezionale per la metropoli lombarda. Questo straordinario accumulo di neve è stato seguito dal fenomeno del gelicidio, o pioggia gelata, che ha ulteriormente complicato la situazione. Questa nevicata rimane nella memoria come un esempio dell’impatto significativo che eventi meteorologici particolari possono avere su grandi città come Milano.
