Meteo 10 giorni: interessanti manovre in arrivo
• E sul dopo? Grandi manovre in vista!
Andiamo a vedere cosa propone il meteo dei prossimi periodi.
Da lunedì 11 a mercoledì 13
L’anticiclone sub tropicale dovrebbe dominare il centro-sud dell’Italia , portando stabilità, ma con qualche disturbo dato dalla circolazione atlantica nelle regioni occidentali. Le regioni tirreniche potrebbero vedere nuvolosità irregolare con isolate precipitazioni, mentre sulle adriatiche e ioniche ci potrebbe essere più sole. Al Nord, più vicino al flusso perturbato, si prevedono nuvole più consistenti e precipitazioni, soprattutto mercoledì.
Le nevicate sulle Alpi dovrebbero essere a quote elevate, almeno 1500 metri. Le valli, soprattutto la Valpadana, potrebbero essere caratterizzate da banchi di nebbia anche persistenti durante il giorno . Le temperature massime saranno al di sopra della media stagionale, con punte fino a 18°C o più, soprattutto al Centro e al Sud.
Tra giovedì 14 e venerdì 15
L’anticiclone delle Azzorre spingerà la saccatura verso sudovest, portando con sé aria fredda dall’Europa centrale. Questo movimento potrebbe causare un peggioramento del tempo sulla Penisola, soprattutto giovedì e venerdì, coinvolgendo maggiormente le zone centro-meridionali. Le temperature dovrebbero diminuire, riportandosi entro le medie stagionali o anche al di sotto in alcune zone.
L’anticiclone delle Azzorre dovrebbe prevalere sul Mediterraneo e sull’Italia, portando nuovamente tempo stabile e mite. È possibile l’arrivo di infiltrazioni più fredde dai Balcani con qualche instabilità all’estremo Sud della Penisola.
E sul dopo? Grandi manovre in vista!
Secondo i modelli attuali, sembra che un anticiclone possa portare condizioni più stabili e tranquille, con la possibilità di nebbie fitte nelle valli, soprattutto nella Valpadana, e nebbie basse in generale. Sulle montagne e sui colli, invece, si potrebbe avere sole. Il clima dovrebbe essere abbastanza mite, tranne nelle valli dove potrebbero verificarsi inversioni termiche e nebbie più persistenti.
Le temperature potrebbero risultare più basse nelle zone vallive a causa delle nebbie e delle inversioni termiche, mentre sulle Alpi e sull’Appennino si prevede che gli zeri termici possano superare i 3000 metri.
