La lunga fase di stabilità che ha interessato l’Italia da metà dicembre sembra ora vicina alla sua conclusione, grazie al ritorno delle perturbazioni atlantiche. Il primo accenno di maltempo è previsto per le prossime ore, ma sarà relativamente debole e breve, interessando principalmente regioni come il nord-est e il medio-alto Tirreno. Seguiranno poi due-tre giorni complessivamente più stabili e asciutti nei primi giorni del 2024, con meteo più autunnale che invernale.
Svolta radicale dal 6 gennaio
Una svolta radicale è attesa intorno all’Epifania, causata dallo spostamento dell’anticiclone dal Mediterraneo verso l’Atlantico, dove prevarrà per oltre una settimana. Questo improvviso cambiamento della configurazione barica sarà decisivo per innescare una fase nettamente più perturbata e fredda per gran parte dell’Europa, compresa l’Italia.
L’assenza di un anticiclone sul Mediterraneo, chiaramente, lascerà il campo aperto alle fredde correnti artiche e anche a quelle continentali, provenienti dal nord-est dell’Europa e dalla Russia.
Anticicloni verso il nord Atlantico
Attualmente, tutti i centri di calcolo concordano su questo improvviso scompiglio a livello barico tra l’Atlantico e l’Europa, che favorirebbe la discesa di vasti ammassi d’aria fredda, persino gelida, dalle regioni artiche verso le latitudini più basse. È anche molto probabile che le correnti fredde della Russia possano gradualmente spostarsi verso ovest, raggiungendo prima l’Europa orientale e poi, in un secondo momento, anche l’Italia.
Scenari gelidi dopo l’Epifania
Questo scenario potrebbe realizzarsi subito dopo l’Epifania, più precisamente attorno al 10 gennaio. In prossimità di questa data, aumentano sensibilmente le probabilità della prima ondata di freddo del 2024 e della prima intensa ondata di freddo di questa stagione invernale. Ciò potrebbe tradursi nelle prime nevicate significative a quote molto basse, persino in pianura, soprattutto nelle regioni che attualmente sembrano più esposte a questo tipo di fenomeno, come quelle adriatiche.
Secondo gli ultimi aggiornamenti, sembra che tra il 10 e il 13 gennaio l’Italia possa sperimentare un’ondata di freddo di matrice artico-continentale, quindi molto intensa, specialmente nei bassi strati dell’atmosfera, che potrebbe portare nevicate fino in pianura e sulle coste adriatiche e del sud.
Va ricordato che si tratta di tendenze a lungo termine, soggette a possibili cambiamenti significativi, quindi sarà necessario continuare a monitorare le evoluzioni meteo nei prossimi aggiornamenti per comprendere meglio le dinamiche di questo mese di gennaio, che si prospetta decisamente più dinamico, movimentato e tipicamente invernale.
