Meteo: dal caldo record al freddo artico imminente, che capovolgimento
Aria calda sull’Italia, ma sta per tornare il freddo artico e seguirà poi la prima neve in pianura in Val Padana
Dicembre è iniziato in modo bizzarro, con il meteo invernale che ha fatto bruscamente retromarcia su gran parte d’Italia. Questo primo giorno del mese ha visto l’afflusso di correnti di Libeccio, pescate dalle latitudini subtropicali, con le temperature vertiginosamente aumentate sino a valori molto anomali.
Ci siamo così ritrovati con temperature degne della primavera e addirittura picchi quasi estivi. Tra le zone più colpite citiamo le regioni adriatiche dove, per effetto di caduta dei venti dall’Appennino, la colonnina di mercurio è schizzata addirittura fin sopra i 25 gradi.
Ormai ad ogni ondata di caldo un po’ sopra le righe, in questo caso fuori stagione, si raggiungono puntualmente dei record storici. Diverse località hanno stabilito i nuovi record, come nel caso di Ancona dove si sono raggiunti i 25,1°C che batte il precedente primato di 23 gradi del Dicembre 1989.
Picchi di temperature record si sono registrati anche in Romagna a Rimini con 23 gradi, ma il caldo eccezionale ha interessato anche il resto del Centro Italia con nuovo record a Firenze con ben 22,4°C Picchi di 20 gradi si sono misurati all’Aquila, in Appennino, dove appena una settimana fa nevicava.
Dal caldo anomalo all’arrivo della neve fino in pianura
Il caldo anomalo non ha risparmiato la Sardegna, con 25,5°C ad Olbia contro il record precedente di +23,9°C. Le regioni settentrionali non hanno risentito più di tanto di questo riscaldamento almeno in Val Padana , ma sulle Alpi la quota neve è salita oltre i 2000 metri con pioggia al di sotto.
Ora ci attende l’ennesimo sbalzo, con la perturbazione attualmente al Nord che farà da apripista ad un nuovo afflusso d’aria fredda artica. Già sabato il flusso artico inizierà a riversarsi sulle regioni settentrionali dalla Porta della Bora, con netto calo termico in quota e nuovo calo della quota neve sulle Alpi.
Le temperature caleranno poi anche di 10 gradi e oltre sulle alture e al Centro-Sud , ma in pratica torneremo ad un clima più consono al periodo. Tra sabato e domenica qualche nevicata tornerà ad imbiancare anche l’Appennino con limite della neve che calerà fino al di sotto dei 1000 metri per l’ingresso dell’aria fredda.
Quest’invernata lascerà poi spazio all’avvicinamento da ovest di una nuova perturbazione ad inizio settimana. Questo fronte non innescherà un particolare richiamo mite e favorirà al Nord le prime nevicate stagionali fin verso la pianura, grazie all’aria fredda che si manterrà nei bassi strati sul catino padano.
