Il vulcano in Islanda è in eruzione. Diretta, aggiornamenti
L’eruzione di un vulcano nell’Islanda sudoccidentale ha catturato l’attenzione pubblica. Il fenomeno vulcanico, avvenuto dopo settimane di intensa attività sismica, ha portato all’emissione di lava e fumo su un’ampia area, come confermato dall’Ufficio Meteorologico del Paese.
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Le autorità islandesi, preoccupate per un potenziale evento significativo, hanno evacuato quasi 4.000 abitanti del paese di pescatori di Grindavík, situato nella penisola di Reykjanes, a seguito di un’intensa attività sismica che ha visto oltre 1.000 terremoti in sole 24 ore. L’Ufficio Meteorologico ha annunciato l’eruzione su sito web, precisando che ha avuto inizio a pochi chilometri dalla città e le crepe nel terreno si estendevano verso il villaggio, situato a circa 40 km a sud-ovest della capitale, Reykjavík.
L’eruzione è iniziata intorno alle 22:17 GMT, seguendo una serie di piccoli terremoti intorno alle 21:00. Secondo Kristin Jonsdottir, sismologa islandese, la lava emersa raggiungeva i 100-200 metri cubi al secondo, un quantitativo decisamente maggiore rispetto alle eruzioni precedenti nella zona.
La polizia locale ha aumentato il livello di allerta e la difesa civile ha esortato la popolazione a non avvicinarsi all’area, mentre il personale di emergenza valutava la situazione. L’aeroporto internazionale di Reykjavík, situato nelle vicinanze, è rimasto aperto nonostante numerosi ritardi nei voli in arrivo e in partenza.
Bjarne Benediktsson, Ministro degli Esteri islandese, ha comunicato che non vi sono interruzioni dei voli da e per l’Islanda e i corridoi di volo internazionali restano aperti. Sebbene negli ultimi anni la penisola di Reykjanes abbia visto diverse eruzioni in aree disabitate, l’ultima eruzione potrebbe rappresentare un rischio per la città di Grindavík.
Gli abitanti, che erano stati autorizzati a tornare a casa dalle 7:00 alle 21:00 e alcune attività commerciali erano state riaperte, non potevano però pernottare o muoversi liberamente in città. La comunità era in attesa di aggiornamenti per sapere se le regole di evacuazione sarebbero state revocate in tempo per il Natale, in seguito a migliaia di terremoti negli ultimi due mesi, anche se l’intensità sembrava diminuire, facendo pensare ad alcuni esperti che il rischio di eruzione si fosse attenuato.
Molti abitanti di Grindavík hanno affrontato difficoltà a causa della scarsità di alloggi e alcuni si sono mostrati frustrati per non poter pernottare nelle proprie abitazioni. Si è verificato anche un caso di una persona minacciata di arresto per aver infranto le regole e rimasto a casa per diverse notti.
La Blue Lagoon, una delle attrazioni turistiche più famose del paese, aveva riaperto domenica, ma non accettava prenotazioni lunedì sera.
La regione di Reykjanes è un punto caldo vulcanico e sismico a sud-ovest di Reykjavík. Nell marzo 2021, impressionanti fontane di lava eruttarono da una fessura lunga 500-750 metri nel sistema vulcanico di Fagradalsfjall.
Con i suoi 33 sistemi vulcanici attivi, l’Islanda detiene il record europeo per il maggior numero di vulcani attivi.
