Stratwarming, El Niño, freddo, gelo a Gennaio e Febbraio 2024. Italia e la loro influenza meteo
L’Evento El Niño del 2023 e le sue atipicità
L’evento El Niño del 2023 ha raggiunto quasi il suo picco di intensità, con un aumento della temperatura dei mari nel Pacifico equatoriale centrale di circa +2,1°C rispetto alla media. Questo fenomeno era stato previsto all’inizio dell’anno come un El Niño particolarmente forte. Tuttavia, l’evento si è rivelato atipico in alcuni suoi aspetti.
Una delle caratteristiche più insolite è stata la conservazione del calore in una vasta area del Pacifico occidentale, che normalmente si raffredda durante l’evento La Niña. Questo, insieme all’influenza del cambiamento climatico di fondo, ha provocato ondate di caldo marino in vari bacini oceanici. Queste hanno spostato il focus convettivo lontano dal Pacifico tropicale centrale e orientale, con un movimento ascendente notevole su scala globale.
Mentre negli Stati Uniti dicembre è stato un mese insolitamente mite, come spesso avviene durante El Niño, in Australia e Nuova Zelanda i modelli meteorologici non hanno mostrato una correlazione così diretta. In Europa, si è osservata un’anomalia termica positiva eccessiva, con un clima mite e soleggiato nel Mediterraneo e temperature sopra la media. Un elemento anomalo è stata anche la presenza di un’alta pressione delle Azzorre e Bahamas estremamente intensa e estesa, che ha portato a valori di pressione record nell’Oceano Atlantico.
Un aspetto cruciale da comprendere è che, benché si conoscano gli esiti medi di El Niño, ogni evento ha le sue peculiarità, specialmente in un contesto climatico in cambiamento. Gli indici di comportamento del clima, utilizzati per tracciare queste tendenze, variano anch’essi a causa dei cambiamenti climatici, rendendo più complesse le previsioni meteorologiche.
Le previsioni per il 2024 indicano che El Niño diventerà neutrale entro metà anno, seguito da un aumento delle probabilità di La Niña. Questo potrebbe moderare la serie di anomalie termiche positive osservate a livello globale. In Europa, i modelli climatici avevano già previsto le condizioni di dicembre, ma la loro interpretazione e comunicazione rimane un tema controverso, soprattutto in Italia.
La meteorologia del futuro dovrà affrontare la sfida di utilizzare queste informazioni per fornire previsioni a lungo termine più affidabili. Gli indici climatici, come lo Stratwarming, hanno un’influenza significativa sulla Troposfera, ma la loro previsione rimane complessa con gli strumenti attuali. La comprensione e l’uso di questi indici è fondamentale per anticipare la probabilità di eventi meteorologici estremi, come ondate di freddo, calore estivo, siccità e alluvioni, ma non di certo su scala ridotta come è un Paese dalle dimensioni dell’Italia.
