Si forma l'Alta Pressione siberiana. Genesi di gelo record. Rischi meteo sino all'Italia
In Siberia, un’eccezionale ondata di freddo ha portato alla formazione di un anticiclone di grande intensità, un fenomeno raro che ha raggiunto valori di pressione straordinariamente alti, che martedì 12 dicembre sono stimati in aumento ulteriore sino a circa 1063 hPa . Questo fenomeno, noto come anticiclone russo siberiano , è considerato il più potente mai registrato in dicembre negli ultimi anni.
La presenza di questo anticiclone in Siberia porterà a un considerevole abbassamento delle temperature, specialmente nel sud della Russia , dove si prevedono temperature ben al di sotto dei -40°C (e già ci sono temperatuture gelide, sotto i -30°C, con ondata di freddo). I valori attesi sono circa 25°C inferiori alla media stagionale per questa regione.
La mappa (Aer-ECMWF) che vediamo illustra il freddo , con temperature sotto la media che avvolge quasi tutta la Russia ed Europa, non Italia, per ora, ma rispetto ad alcuni giorni fa, l’ampiezza del gelo europeo è cresciuto.
In questo contesto, si prevede la formazione del Buran , una massa d’aria estremamente fredda tipica dell’inverno. Le mappe meteorologiche di Ventusky illustrano chiaramente questa situazione.
Parallelamente, si registra un’ondata di calore eccezionale in Corea del Sud e del Nord, con temperature insolitamente elevate per il mese di dicembre. In Corea del Sud, nonostante la sua posizione geografica a sud di Roma, le temperature hanno raggiunto valori record per il periodo, oscillando tra i +15°C e i +20°C. Il caldo è record anche in Cina,
In Giappone, in particolare sull’isola di Hokkaido , famosa per le sue abbondanti nevicate invernali, si sono registrate temperature massime record per dicembre.
Questo freddo estremo in Siberia può essere collegato al fenomeno di El Niño , che tende a generare inverni più freddi e asciutti nel nord Europa, Italia inclusa, ma con maggiori precipitazioni al sud. In questo scenario, aumenta il rischio di ondate di gelo anche nelle regioni meridionali, aggravato dalla maggiore copertura nevosa nelle vaste pianure siberiane.
Negli ultimi quindici anni, l’Europa ha sperimentato diverse ondate di gelo notevoli, dobbiamo sempre rammentarlo, con il 2012 che si distingue come l’anno più freddo. In Italia, soprattutto nella Pianura Padana , la frequenza delle nevicate è diminuita notevolmente negli ultimi dieci anni. Un inverno senza neve per una settimana intera è diventato un evento raro, sollevando interrogativi sull’impatto del cambiamento climatico su tali fenomeni.
Il resto dell’Italia , tuttavia, sperimenta inverni meno severi rispetto al nord, con regioni come Sicilia, Sardegna, Toscana, Lazio, Puglia, Calabria, Basilicata, Molise, Abruzzo, Marche e Umbria che ancora vedono nevicate quasi ogni inverno. Tuttavia, anche queste aree stanno subendo cambiamenti anomali nei loro inverni.
La domanda chiave è quando la Pianura Padana rivedrà le nevicate regolari di 5-10 giorni all’anno. La risposta è incerta, in quanto stiamo assistendo a un cambiamento climatico forse aggravato da fluttuazioni naturali. Una parte significativa della responsabilità per gli inverni insolitamente miti in Europa è attribuita all’espansione dell’ Alta Pressione delle Azzorre e Bahamas, che sta diventando sempre più la norma.
Questa alta pressione sposta i fronti perturbati oceanici verso nord, riducendo le precipitazioni in Europa, mentre i fronti freddi scendono dall’Artico verso la Siberia occidentale e la Russia, portando a nevicate abbondanti. Il flusso polare umido impedisce all’aria fredda siberiana di spostarsi verso ovest, mantenendo le correnti fredde lontane dall’Europa, inclusa l’Italia.
La possibilità di un evento meteo estremo con nevicate in Italia e in Europa rimane un interrogativo . Sebbene l’inverno 2023/24 sembri promettere un ritorno a una certa normalità, eventi come il Buran, se intensi come quelli del 2012, 1985 o 1956, potrebbero essere tutt’altro che ordinari.
Il 1985, in particolare, fu un anno difficile, con molte aree italiane isolate a causa delle nevicate, scarsità di scorte nei negozi di alimentari, black out elettrici e la necessità di utilizzare sistemi di riscaldamento alternativi. Questi eventi meteorologici possono ripetersi, ma al momento non possiamo prevedere quando.
Inoltre, il Vortice Polare rappresenta un elemento imprevedibile che potrebbe influenzare drasticamente le condizioni atmosferiche. Studi suggeriscono un dicembre variabile, con un clima instabile che potrebbe portare sia periodi di alta pressione sia improvvisi abbassamenti di temperatura, persino con nevicate a quote basse.
Riteniamo più probabile un dicembre e gennaio instabili, con un marcato contrasto tra aria polare e quella oceanica. Questo sembra essere supportato dai modelli climatici attuali.
Abbiamo recentemente approfondito vari fenomeni, tra cui El Niño, la NAO, l’AO e il Vortice Polare , ma al momento non possiamo stilare una graduatoria di rilevanza. Tuttavia, il riscaldamento anomalo delle acque superficiali dell’Oceano Pacifico Equatoriale mostra che l’Europa è significativamente influenzata da El Niño.
El Niño , combinato con altri modelli climatici, potrebbe portarci un inverno dal sapore nostalgico, sebbene non glaciale. Questo fenomeno è caratterizzato da un riscaldamento anomalo delle acque superficiali nell’Oceano Pacifico equatoriale orientale e fa parte del sistema climatico più ampio noto come ENSO.
Le attuali previsioni suggeriscono il ritorno di fenomeni climatici che non si verificavano da molti anni nelle nostre regioni, tra cui ondate di freddo siberiano. Questi eventi potrebbero portare neve anche sulle coste italiane, un fenomeno reso più raro dal riscaldamento globale. L’arrivo del freddo siberiano potrebbe essere uno degli elementi distintivi di questo inverno in Italia , causando un notevole abbassamento delle temperature e nevicate anche in aree dove la neve è insolita.
In sintesi, le previsioni per l’inverno 2023-2024 contemplano la possibilità , seppur remota, di almeno un evento freddo intenso e nevicate in parti d’Italia dove normalmente la neve è un fenomeno eccezionale.
