Quando, e come si ripeterà la grande neve del secolo in Italia
Nell’analisi odierna esamineremo la possibilità di un evento meteorologico eccezionale con neve e gelo in Italia. Questo sarà considerato alla luce dei cambiamenti climatici e delle previste fluttuazioni per i prossimi due mesi. Già entro il mese di gennaio , avremo l’opportunità di osservare tali variazioni, soprattutto in seguito all’instabilità del Vortice Polare.
• Siamo esposti al meteo estremo invernale
• Milano, Mosca e Stoccolma, Pechino
• È tempo di parlare di rischio neve
• La grande nevicata del gennaio 1985
• Problemi al traffico e emergenze
• L’Ondata di Freddo del 2018, le Cause
• Gennaio 2024, a rischio ondate di freddo e maltempo
• Previsioni per l’Inverno 2023-24
• Valle Padana: Dinamiche Meteorologiche e Impatti
Stiamo monitorando attentamente un marcato aumento della temperatura in quota , come previsto dai modelli matematici della Stratosfera. Questo potrebbe essere un segnale delle fluttuazioni nel Vortice Polare , anche se non possiamo essere certi che porterà a neve e gelo in Italia . Tuttavia, vogliamo sottolineare che, nel frattempo, vi offriamo un’analisi dettagliata della situazione.
La riflessione su come eventi meteorologici estremi, simili a quello che colpì l’Italia nel gennaio del 1985, potrebbero ripetersi oggi , solleva questioni importanti sulla nostra capacità di gestire e superare i disagi vissuti in quel periodo. Nonostante le previsioni meteo siano ora più avanzate e precise, è cruciale considerare che, a quasi quarant’anni da quell’evento, l’Italia ha continuato a sperimentare altre ondate di freddo e nevicate significative.
Esaminiamo alcune cartografie atmosferiche complicate per renderle più comprensibili. La prima rappresenta una sezione verticale dell’atmosfera nell’Emisfero Nord, da 1 a 1000 hPa, coprendo sia la Stratosfera che la Troposfera. A destra della linea tratteggiata bianca troviamo le previsioni meteorologiche, mentre a sinistra ciò che è stato effettivamente osservato.
Dai dati emerge che, a partire dal 9-10 gennaio, ci sarà una trasformazione radicale nella configurazione atmosferica a scala emisferica e nell’area euro-atlantica. I flussi di calore, che indeboliscono il vortice polare, sembrano favorire la formazione di blocchi anticiclonici a latitudini molto elevate.
Questo porterà a un’intensificazione delle anomalie climatiche entro la metà di gennaio. I blocchi anticiclonici su Groenlandia, Islanda e nella Russia centrale diventeranno più forti ed estesi. Questo potrebbe favorire la discesa di correnti artiche verso l’Europa. Al momento, sembra probabile che il Vortice Polare, che di solito disturba il bel tempo e contribuisce alla mitezza del clima, perda forza, permettendo a varie masse di aria fredda di spostarsi nel nostro Emisfero. Tuttavia, rimane incerto se si verificherà un’inversione delle correnti a quote più basse che potrebbe portare in Europa il gelo dalla Siberia.
I mutamenti climatici sono ormai evidenti per tutti. Se un tempo, circa dieci anni fa, erano le estati a essere diventate molto calde, ora queste temperature elevate si rivelano insostenibili per la maggior parte delle persone, mentre gli inverni hanno subito una trasformazione, diventando più miti. Tuttavia, la scienza afferma che, nonostante questo diffuso caldo, che è innegabile, possono verificarsi episodi di gelo intenso e nevicate eccezionali. In effetti, si prevede una maggiore variabilità del Vortice Polare, così come eventi più intensi di Stratwarming, che provocano significativi riscaldamenti della Stratosfera. Questi fenomeni si estendono alla Troposfera, causando notevoli variazioni climatiche.
Siamo esposti al meteo estremo invernale
Ad esempio, nel febbraio del 2012, l’Italia ha vissuto un evento meno intenso e di durata più breve rispetto a quello del 1985, con precipitazioni nevose meno estese e intense. Negli anni successivi, diverse ondate di freddo hanno colpito il paese, portando nevicate anche sulle coste e causando disagi. Tuttavia, questi eventi recenti non hanno raggiunto l’intensità di quello del 1985, che causò un vero caos, chiudendo numerosi aeroporti.
Il 22 dicembre 2009, Milano fu colpita da una forte nevicata, con temperature costantemente sotto lo zero. In quei giorni, la neve precedentemente caduta si congelò, causando problemi significativi al traffico. Questo evento fa parte di un decennio di numerose nevicate in Italia, specialmente nella Valle Padana e nelle regioni del Nord.
Milano, Mosca e Stoccolma, Pechino
Eventi meteorologici estremi non sono un fenomeno esclusivo dell’Italia. Anche città come Stoccolma e Mosca hanno subito disagi significativi a causa di intense nevicate. A Mosca di recente c’è stata una nevicata record, con accumuli che sono pari ad 1/5 del totale medio invernale. Ma a sud della capitale ci sono state tempeste molto più violente, con accumuli anche di oltre un metro. Pechino ha dovuto chiudere le scuole e uffici per neve, e ciò non è affatto normale. Questi fenomeni, aggravati dal cambiamento climatico, hanno messo in luce la necessità di una maggiore preparazione.
È tempo di parlare di rischio neve
Nel contesto del cambiamento climatico, parlare di eventi come la grande nevicata del gennaio 1985 in Italia è più rilevante che mai. Allo stesso tempo è soggetta anche al caldo anomalo, allo Zero Termico che persino nei ghiacciai alpini è causa di danni allo strato nevoso in pieno inverno, quando la radiazione solare è al minimo annuale, per poi passare in breve tempo a temperature sotto la media.
La grande nevicata del gennaio 1985
Questo storico evento meteorologico ha lasciato un’impronta indelebile nella memoria collettiva italiana, influenzando la vita quotidiana in modi significativi. Le temperature eccezionalmente basse e le abbondanti nevicate hanno impattato l’economia, la mobilità, la gestione delle emergenze e la vita sociale.
La nevicata del 1985 fu preceduta da un’ondata di freddo eccezionale, con un afflusso di aria gelida dalla Siberia che abbassò le temperature a livelli record. In tutta Italia, comprese città come Roma, Milano, Trento e persino la Sardegna, la nevicata causò disagi significativi.
Problemi al traffico e emergenze
Il traffico su strade e linee ferroviarie a sguito di forti nevicate subisce gravi conseguenze. Molti veicoli, anche con gomme invernali, rimangono intrappolati, si generano code nelle arterie stradali. L’impatto economico della grande nevicata del 1985 fu significativo, con settori come il commercio, il turismo e l’agricoltura che subirono perdite.
Durante talune ondate di gelo si possono registrare temperature tra le più basse mai misurate in Italia, evidenziando l’eccezionalità dell’evento nel contesto climatico italiano. Questo potrebbe succedere anche se siamo in una fase di riscaldamento globale, e lo dimostrano le approfondinte analizi meteo di aree del Pianeta che hanno in questi ultimi tre anni, subito ondate di gelo, compreso il nostro Emisfero, compresa anche l’Europa.
Considerazioni scientifiche
L’evento del 1985 è stato analizzato per comprendere meglio i meccanismi che portano a tali fenomeni estremi, contribuendo alla conoscenza di come il clima e la meteorologia influenzino la società. Di certo fu favorito dallo Stratwarming, ma non dobbiamo mai abbinare qualsiasi evento di riscaldamento della Stratosfera ad un evento rigido in Italia.
La grande nevicata del gennaio 1985 (come anche altre minori) sono di riferimento nella storia meteorologica italiana. Sono utili come promemoria dell’importanza della preparazione e della risposta alle emergenze climatiche e meteorologiche. Quindi, fintanto che avremo un clima come quello attuale, con ampie variazioni in Emisfero dell’influenza del Vortice Polare, non parliamo solo di ricordi, ma anche di una lezione importante per il futuro.
Piuttosto che il freddo estremo, c’è una maggiore probabilità di nevicate record durante gli eventi gelidi. Negli ultimi anni abbiamo notato un incremento delle precipitazioni, sia nevose che piovose. Un esempio recente di fenomeni vicini a noi è la grande nevicata avvenuta a Monaco di Baviera, che ha costretto alla chiusura del suo aeroporto per oltre un giorno. Ma la stessa città è rimasta paralizzata dai 40 cm di neve. Ma anche le nevicate estreme in altre aree d’Europa, quella di Mosca e di varie aree della Russia, della Cina. Le nevicate intense sono l’espressione dell’aumento di temperatura e di maggiore umidità in atmosfera, il che favorisce maggiori precipitazioni concentrate in brevi periodi.
L’Ondata di Freddo del 2018, le Cause
Nel febbraio 2018, un fenomeno chiamato Stratwarming ha provocato un significativo riscaldamento della stratosfera, portando all’indebolimento del Vortice Polare. Questo evento ha causato lo spostamento di masse d’aria gelide verso latitudini più meridionali, con conseguenze dirette sull’Italia e sull’Europa. L’Italia ha vissuto temperature eccezionalmente basse e nevicate abbondanti, fenomeni inusuali per molte aree del paese.
Gennaio 2024, a rischio ondate di freddo e maltempo
Le proiezioni del Centro Meteo Europeo sono favorevoli, indicano indizi, come vediamo qui nel seguito, a periodi di freddo e di maltempo in Italia.
