Meteo Roma, la più forte neve del secolo in un giorno sino mezzo metro
In un’epoca caratterizzata da notevoli cambiamenti climatici , parlare di neve può sembrare inappropriato per i romani, per Roma e non solo. Tuttavia, le recenti cronache rivelano che la neve ha fatto la sua apparizione in Italia. Si scia sulle montagne e i fiocchi hanno danzato in diverse città del Nord Italia, annunciando l’arrivo del vero Inverno. Ora è iniziata una fase sotto un poderoso anticiclone, di quelli che a volte hanno ridotto il numero dei giorni invernali, e favorito tanto sole specie su Roma.
La domanda che viene spontanea è che se potrebbe nevicare anche a Roma in futuro , magari questo inverno. Analizzando gli eventi degli ultimi anni, la risposta è affermativa . Ne abbiamo parlato ormai varie volte. A Roma ci sono stati episodi meteo di maggiore rilevanza rispetto a quelli di Milano, tutti influenzati dal meteo estremo e dal cambiamento climatico, anche perché nella città del Nord Italia, in questo lasso di decennio le nevicate sono state davvero pochissime. Per vedere la neve a Roma è necessario che arrivi il freddo polare dalla Valle del Rodano o l’influenza del Buran combinati con basse pressioni nel Mediterraneo.
Anche se può sembrare fantascienza, è realistico ipotizzare che prima o poi Roma possa essere coperta da oltre mezzo metro di neve . Ciò è già accaduto nel 1965 e, in modo ancora più significativo, nel 1986, con accumuli di neve variabili tra i 25 e i 50 cm.
Innanzittutto, vari lettori ci hanno scritto da Roma sostenendo che in quel de 1965 , il 9 febbraio non ci fu neve , che abbiamo persino invertito i numero tra 1965 e 1956, o che ci siamo sbagliati. Ebbene, cari romani, questa nevicata che ad oggi è praticamente il record, se non di pari entità di quella del febbraio 1986 c’è stata.
Cito subito quella tra l’11 e il 12 febbraio 1986, a Roma ci fu una nevicata tra i 40 ed i 50 cm che fu causa del blocco totale della Capitale con la dichiarazione dello stato di calamità.
Nell’inverno del 1965 , Roma, la città eterna nota per il suo il clima mite, ma ecco che d’improvviso si trovò immersa in un paesaggio fiabesco ma surreale . Una nevicata storica avvolse la città, trasformandola in un paesaggio invernale inaspettato e offrendo una visione rara e memorabile di Roma sotto un manto di neve diffusamente spesso 40 cm anche in pieno centro storico . Questo evento non solo sfidò le percezioni comuni sul clima della città, ma lasciò anche un’impronta storica sul meteo di Roma, stemperato dalle nevicate assai frequenti del febbraio 1956. Ma la quantità di neve in solo giorno di quel 9 febbraio fu straordinaria, perché caddero ben 40 cm.
Le condizioni meteo straordinarie del 9 febbraio 1965 a Roma furono il risultato di una serie di eventi meteorologici eccezionali. Un robusto anticiclone si formò sopra la Gran Bretagna, spingendo verso l’Italia masse d’aria gelida di origine artica. Questo fenomeno, unito alla formazione di un minimo barico sul mar Tirreno, creò le condizioni ideali per una precipitazione nevosa intensa sulla capitale . Or ora mi viene da pensare che con il clima che cambia, con l’aumento delle precipitazioni medie giornaliere, possa in futuro, in condizioni atmosferiche ideali, esserci, prima o poi, una nevicata di mezzo metro in 24 ore . Questa non è una previsione meteo, ma una valutazione in considerazione su ciò che accade nel Mondo, e Roma, anche se piccola in un contesto planetario, subisce gli effetti del cambiamento del clima.
In quei giorni di febbraio, quindi, l’aria fredda artica, che solitamente rimane nelle latitudini settentrionali, raggiunse eccezionalmente il sud, però, diciamolo, allora si realizzavano eventi del genere ogni anno, mentre ora un periodo di vero freddo diventa eccezionale. E fu quindi un’irruzione artica, combinata con il minimo barico mediterraneo ad amplifificare le ideali condizioni per la caduta di neve . Qui sotto abbiamo raccolto delle mappe meteo che rappresentano il fenomeno atmosferico.
Queste condizioni climatiche, oltre ad essere rare per la regione, rappresentano un esempio della complessità dei sistemi meteorologici, ma anche uno schema del fenomeno Tyrrhenian sea snow effect . Una condizione atmosferica che ha portato la neve a Roma e persino a Napoli, il 26 febbbraio 2018 .
L’impatto della nevicata del 1965 su Roma fu significativo sia visivamente che funzionalmente. Con accumuli superiori ai 40 centimetri in alcune zone, la neve trasformò i famosi siti e le strade della città in paesaggi invernali, offrendo uno spettacolo insolito ai residenti e ai visitatori. Tuttavia, l’evento pose anche diverse sfide logistiche, poiché Roma non è abituata a gestire grandi accumuli di neve. Le autorità locali dovettero agire rapidamente per gestire l’emergenza.
Emergenza che a Roma c’è ogni volta che nevica, ma questo perchè non è una città nordica, e questi eventi meteo sono assai occasionali, e prevedibili da poche ore, a pochi giorni prima dell’evento.
Confrontando la nevicata del 1965 con altri eventi storici, come quello del febbraio 1986 , si nota l’unicità dell’evento del 1965 per l’intensità della nevicata e le basse temperature. Questa combinazione ha reso la nevicata del 1965 memorabile non solo per la quantità di neve, ma anche per il freddo pungente che l’accompagnava. Ci fu una tormenta
Il contesto stagionale dell’inverno del 1965 che aveva iniziato in modo relativamente mite, rendeva l’arrivo improvviso dell’aria fredda di febbraio ancora più sorprendente, evidenziando la variabilità e l’imprevedibilità del clima.
La storia della neve a Roma è stata caratterizzata da diversi eventi nel corso degli anni. La nevicata del 27 dicembre 1788 è stata una delle prime registrate, con tre giorni di copertura nevosa. Altri eventi si sono verificati, come l’11 dicembre 1796 e nel gennaio 1823. Nel XIX secolo, le variazioni nella quantità di neve sono state significative: nel 1840,nel 1845, e 20 cm in tre giorni il 16 dicembre 1846. Altri eventi includono svariati cm del 3 gennaio 1864 e nel 9 febbraio 1887.
Nel XX secolo, le nevicate sono state frequenti ma di minor entità. Nel gennaio 1901, Roma ha visto neve in diverse date. Anche il 1907 ha registrato diverse giornate di neve, sebbene gli accumuli fossero generalmente bassi. Nel 1939, si è verificata una nevicata eccezionale di 30-35 cm il 30 dicembre.
Gli anni ’40 hanno visto nevicate sporadiche e di breve durata, spesso accompagnate da pioggia o nevischio. Quello in Italia fu un periodo più mite rispetto ai decenni precedenti. I primi anni ’50 hanno visto un aumento dell’intensità delle nevicate, con episodi notevoli nel febbraio 1954 e nel febbraio 1956. La nevicata del febbraio 1956 fu memorabile per il ripetersi di nevicate in varie giornate , con temperature insolite per Roma.
Gli anni ’60 e ’70 hanno mostrato un trend simile, con nevicate che variavano in intensità e frequenza. Ad esempio, nel febbraio 1965, Roma ha sperimentato una copiosa nevicata che ha lasciato 40 cm di neve al suolo. Il 1971 è stato un altro anno significativo per la neve nella città.
Negli anni successivi, fino al 2010, le nevicate sono state meno frequenti e intense, con accumuli generalmente modesti. Tuttavia, nel febbraio 2012, Roma ha vissuto un significativo evento nevoso , con accumuli che hanno raggiunto i 30 cm in alcune zone. Questo evento meteo è stato davvero rilevante, oltretutto fu accompagnato da un periodo molto freddo in Italia.
Negli anni più recenti, come nel 2016 e nel 2018, la neve è tornata a cadere su Roma , sebbene in maniera meno intensa rispetto al passato, con accumuli che variano dai pochi centimetri a episodi più coreografici, come quello del gennaio 2022. Questa evoluzione climatica riflette non solo le variazioni meteorologiche. Ovviamente, nessuno di noi sa quando tornerà la neve su Roma, simbolo in questo caso, del rischio di un tale evento meteo in ampie aree del Mar Tirreno.
Però, un aspetto va sottolineato, la neve a Roma cade per effetto di quello che è il fenomeno Tyrrhenian sea snow effect . Qui nel seguito, credit meteociel.fr, una serie di mappe che mostrano il del fenomeno Tyrrhenian sea snow effect.
