Meteo, in Italia, la nevicata dei 100 anni: le probabilità che succeda aumentano

Meteo, in Italia, la nevicata dei 100 anni: le probabilità che succeda aumentano

La riflessione su come eventi meteorologici estremi, simili a quello che colpì l’Italia nel gennaio del 1985, potrebbero ripetersi oggi, solleva questioni importanti sulla nostra capacità di gestire e superare i disagi vissuti in quel periodo. Nonostante le previsioni meteo siano ora più avanzate e precise, è cruciale considerare che, a quasi quarant’anni da quell’evento, l’Italia ha continuato a sperimentare altre ondate di freddo e nevicate significative.

Siamo esposti al meteo estremo invernale

Milano, Mosca e Stoccolma, Pechino

È tempo di parlare di rischio neve

La grande nevicata del gennaio 1985

Impatto nevicata storica in Italia

Problemi al traffico e emergenze

Impatto su economia e società

Considerazioni scientifiche

I mutamenti climatici sono ormai evidenti per tutti. Se un tempo, circa dieci anni fa, erano le estati a essere diventate molto calde, ora queste temperature elevate si rivelano insostenibili per la maggior parte delle persone, mentre gli inverni hanno subito una trasformazione, diventando più miti. Tuttavia, la scienza afferma che, nonostante questo diffuso caldo, che è innegabile, possono verificarsi episodi di gelo intenso e nevicate eccezionali. In effetti, si prevede una maggiore variabilità del Vortice Polare, così come eventi più intensi di Stratwarming, che provocano significativi riscaldamenti della Stratosfera. Questi fenomeni si estendono alla Troposfera, causando notevoli variazioni climatiche.

Siamo esposti al meteo estremo invernale

Ad esempio, nel febbraio del 2012, l’Italia ha vissuto un evento meno intenso e di durata più breve rispetto a quello del 1985, con precipitazioni nevose meno estese e intense. Negli anni successivi, diverse ondate di freddo hanno colpito il paese, portando nevicate anche sulle coste e causando disagi. Tuttavia, questi eventi recenti non hanno raggiunto l’intensità di quello del 1985, che causò un vero caos, chiudendo numerosi aeroporti.

Il 22 dicembre 2009, Milano fu colpita da una forte nevicata, con temperature costantemente sotto lo zero. In quei giorni, la neve precedentemente caduta si congelò, causando problemi significativi al traffico. Questo evento fa parte di un decennio di numerose nevicate in Italia, specialmente nella Valle Padana e nelle regioni del Nord.

Milano, Mosca e Stoccolma, Pechino

Eventi meteorologici estremi non sono un fenomeno esclusivo dell’Italia. Anche città come Stoccolma e Mosca hanno subito disagi significativi a causa di intense nevicate. A Mosca di recente c’è stata una nevicata record, con accumuli che sono pari ad 1/5 del totale medio invernale. Ma a sud della capitale ci sono state tempeste molto più violente, con accumuli anche di oltre un metro. Pechino ha dovuto chiudere le scuole e uffici per neve, e ciò non è affatto normale. Questi fenomeni, aggravati dal cambiamento climatico, hanno messo in luce la necessità di una maggiore preparazione.

È tempo di parlare di rischio neve

Nel contesto del cambiamento climatico, parlare di eventi come la grande nevicata del gennaio 1985 in Italia è più rilevante che mai. Anche se le temperature generali sono in aumento, l’Italia può ancora essere soggetta a intense ondate di gelo e abbondanti nevicate durante l’inverno. Allo stesso tempo è soggetta anche al caldo anomalo, allo Zero Termico che persino nei ghiacciai alpini è causa di danni allo strato nevoso in pieno inverno, quando la radiazione solare è al minimo annuale, per poi passare in breve tempo a temperature sotto la media.

La grande nevicata del gennaio 1985

Questo storico evento meteorologico ha lasciato un’impronta indelebile nella memoria collettiva italiana, influenzando la vita quotidiana in modi significativi. Le temperature eccezionalmente basse e le abbondanti nevicate hanno impattato l’economia, la mobilità, la gestione delle emergenze e la vita sociale.

La nevicata del 1985 fu preceduta da un’ondata di freddo eccezionale, con un afflusso di aria gelida dalla Siberia che abbassò le temperature a livelli record. La neve durante l’ondata di gelo cadde abbondante in gran parte della Penisola, mentre solo eventi lievi al Nord dove faceva freddissimo. La grande neve nel Nord Italia intervenne dopo il gran gelo.

Impatto nevicata storica in Italia

In tutta Italia, comprese città come Roma, Milano, Trento e persino la Sardegna, la nevicata causò disagi significativi. A Roma, la neve ricoprì strade e monumenti, causando ritardi nei trasporti pubblici e chiusure di scuole e attività commerciali. Nel Nord Italia, le città registrarono accumuli di neve eccezionali, mentre in Sardegna la neve creò situazioni insolite e problematiche. L’Italia non è abituata alla neve come avvenne a quell’epoca, e nemmeno lo fu nel 2012, come pure nel 2018. Gli eventi meteo estremi non devastanti come le alluvioni, che in quella circostanza generano ben altri problemi, sono comunque una situazione difficile da gestire, e come abbiamo fatto cenno, anche in regioni dove la neve è di casa, si veda il caso Mosca o Stoccolma.

Problemi al traffico e emergenze

Il traffico su strade e linee ferroviarie a sguito di forti nevicate subisce gravi conseguenze. Molti veicoli, anche con gomme invernali, rimangono intrappolati, si generano code nelle arterie stradali. Insomma, disservizi. E se nevica è meglio non usare l’auto. Nel 1985, e non solo, ci furono seri problemi anche alle linee ferroviarie, ma anche negli aeroporti.

Impatto su economia e società

L’impatto economico della grande nevicata del 1985 fu significativo, con settori come il commercio, il turismo e l’agricoltura che subirono perdite. L’impatto ai danni alle colture fu risolto dopo anni, morirono o furono danneggiati vigneti, uliveti che impiegano tempo per tornare vitali.

Durante talune ondate di gelo si possono registrare temperature tra le più basse mai misurate in Italia, evidenziando l’eccezionalità dell’evento nel contesto climatico italiano.

Considerazioni scientifiche

L’evento del 1985 è stato analizzato per comprendere meglio i meccanismi che portano a tali fenomeni estremi, contribuendo alla conoscenza di come il clima e la meteorologia influenzino la società. Di certo fu favorito dallo Stratwarming, ma non dobbiamo mai abbinare qualsiasi evento di riscaldamento della Stratosfera ad un evento rigido in Italia. Spesso si fa questo errore, ma annunciare uno Stratwarming in un titolo di un articolo ha un significato che noi ci impegnamo sempre a spiegare nel contenuto.

La grande nevicata del gennaio 1985 (come anche altre minori) sono di riferimento nella storia meteorologica italiana. Sono utili come promemoria dell’importanza della preparazione e della risposta alle emergenze climatiche e meteorologiche. Quindi, fintanto che avremo un clima come quello attuale, con ampie variazioni in Emisfero dell’influenza del Vortice Polare, non parliamo solo di ricordi, ma anche di una lezione importante per il futuro.

Piuttosto che il freddo estremo, c’è una maggiore probabilità di nevicate record durante gli eventi gelidi. Negli ultimi anni abbiamo notato un incremento delle precipitazioni, sia nevose che piovose. Un esempio recente di fenomeni vicini a noi è la grande nevicata avvenuta a Monaco di Baviera, che ha costretto alla chiusura del suo aeroporto per oltre un giorno. Ma la stessa città è rimasta paralizzata dai 40 cm di neve. Le nevicate intense sono l’espressione dell’aumento di temperatura e di maggiore umidità in atmosfera, il che favorisce maggiori precipitazioni concentrate in brevi periodi.

Ad esempio, le regioni siberiane stanno vivendo nevicate molto superiori rispetto al passato, che si verificano durante le fasi più miti. Forse avrete visto le immagini di Noril’sk, una città dell’Artico russo, dove arrivano da nord forti perturbazioni e a volte si accumulano nevicate così imponenti da bloccare l’area urbana. Ma è quasi ovunque ci siano temperature basse che la neve cade con maggior quantità rispetto al passato. La causa è il cambiamento climatico.