Anno SENZA INVERNO? Una paura meteo diffusa, anche se...
• Un anno senza inverno? La paura c’è
• L’Inverno: poca neve e mitezza in agguato
• Un inverno nella norma: un’ipotesi sempre più remota
• Il “grande inverno” che non è stato
• Le conclusioni dell’articolo
Un anno senza inverno? La paura c’è
Parlare di un “anno senza inverno” non è un’idea così stravagante. Negli ultimi dieci anni, le nostre stagioni invernali sono state notevolmente più miti rispetto alla media storica. Questo diventa particolarmente evidente in montagna, dove non si manifesta l’inversione termica, tipica invece delle pianure invernali durante periodi di alta pressione. Infatti, gli inverni dell’ultimo decennio sono stati dominati da alte pressioni, con precipitazioni concentrate in brevi periodi.
L’Inverno: poca neve e mitezza in agguato
Il prossimo due mesi potrebbero essere influenzato dall’indice climatico NAO positivo, portando condizioni di stabilità diffusa. E anche se la sola vista della neve sui monti potrebbe darci l’illusione di un vero inverno, bisogna ricordare che il clima invernale italiano, fino a una decina di anni fa, era ben diverso.
Un inverno nella norma: un’ipotesi sempre più remota
Nessun modello matematico attualmente prevede un prosieguo di inverno nella norma, sebbene la scienza ci indichi la possibilità di vivere ondate di gelo estremo, oramai sempre più rare. Seppur possiamo citare alcuni inverni del passato, ciò non equivale a garantire un clima invernale regolare.
Il “grande inverno” che non è stato
Nel febbraio 2012, preceduto da un dicembre e gennaio più miti rispetto alla media, abbiamo assistito a una ondata di gelo e neve per due settimane. Nonostante molti abbiano concluso che sia stato un inverno normale, le medie climatiche dell’intera stagione indicano temperature superiori alla norma, confermando che un episodio isolato, anche se protrattosi per due settimane, non può definire un’intera stagione.
Le conclusioni dell’articolo
In conclusione, la definizione di un normale inverno diventa sempre più complessa, poiché la normalità del clima sembra essere sostituita da anomalie sempre più evidenti. Il meteo, quindi, continua a sorprenderci.
