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L’inverno si avvicina inesorabilmente, ma dobbiamo ricordarci che i tepori nordafricani possono raggiungere l’Italia da un momento all’altro in maniera del tutto inaspettata. Ed è proprio ciò che accadrà nel corso della settimana, in particolar modo tra giovedì e venerdì, a cavallo tra novembre e dicembre. Proprio in questo frangente avremo un peggioramento di stampo atlantico su tutta Italia che porterà condizioni meteo pessime e molto perturbate su tutto il Nord e le regioni tirreniche e, al tempo stesso, anche dei tepori su diverse nostre regioni.

 

Torna il tiepido libeccio

La perturbazione atlantica innescherà una ventilazione prettamente sud-occidentale, ovvero il tipico libeccio che, in queste circostanze, determina un aumento importante delle temperature su tutte le regioni centrali, meridionali e anche sulle isole maggiori. L’aumento delle temperature sarà certamente notevole, considerando che attualmente stiamo vivendo giornate molto fredde grazie all’arrivo della prima ondata di freddo della stagione che ha fatto precipitare le temperature su tutta la penisola.

 

Centro-sud nel mirino

Fino a mercoledì non avremo particolari variazioni termiche, dopodiché tra giovedì e venerdì le temperature risaliranno di almeno 8-10 °C su buona parte del Meridione e soprattutto sulle isole maggiori. Sia in Sardegna sia in Sicilia potremmo raggiungere temperature massime fino a 21-22 °C, localmente anche qualcosa in più fino a 25 °C sulle coste del Palermitano e del Messinese. Clima tiepido anche su Calabria, Basilicata, Puglia, Molise, Abruzzo e costa della Campania, dove la colonnina di mercurio si attesterà tra i 17 e i 21 °C.

 

Nord sotto il freddo

Ma sia chiaro, il tepore riguarderà esclusivamente le regioni centrali e meridionali, mentre il Nord resterà ai margini di questo aumento termico e anzi vivrà giornate da pieno inverno. Come sempre avviene in presenza di perturbazioni atlantiche nel periodo invernale, abbiamo la persistenza di sacche d’aria fredda nei bassi strati su tutto il Nord Italia che impediscono un aumento termico clamoroso, come avviene invece al Sud in presenza di questa ventilazione meridionale. Anzi, sono proprio questi venti più umidi che, una volta arrivati al Nord, determinano precipitazioni abbondanti e anche nevicate sino a quote piuttosto basse.

 

L’aumento delle temperature e il ritorno del tepore saranno tuttavia molto limitati. Difatti, già da sabato la colonnina di mercurio ricomincerà a scendere grazie all’arrivo di venti più freschi da nord o occidentali.

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