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Il mese di novembre sta rivelando una vivace dinamicità meteo, favorendo precipitazioni soprattutto nelle regioni tirreniche e nel nord-est. Tuttavia, non mancano gli aspetti negativi, rappresentati da precipitazioni talvolta più intense del normale, in particolare nelle zone montuose della Toscana e della Liguria. Allo stesso tempo, vi sono aree che persistono in una preoccupante siccità, evidenziando un deficit pluviometrico notevole. Queste condizioni estreme stanno diventando sempre più frequenti negli anni.

 

Due perturbazioni in arrivo

Concentrandoci sull’evoluzione meteo dei giorni a venire, e almeno fino alla metà del mese, ci troveremo di fronte a scenari molto vari. Inizialmente, dovremo gestire l’impatto di diverse perturbazioni atlantiche: una prevista tra venerdì e sabato, e un’altra tra domenica e lunedì, che interesseranno principalmente le regioni centrali e meridionali con piogge e temporali.

 

Torna l’alta pressione

Superata questa sequenza di perturbazioni atlantiche, è probabile che si apra un periodo di tempo più mite e stabile per il Mediterraneo. Verso il 13-15 novembre, ovvero all’inizio della settimana prossima, potremmo assistere a un rinforzo dell’anticiclone sul Mediterraneo centro-occidentale e sulla penisola iberica, portando condizioni meteo più stabili e un marcato aumento delle temperature.

 

Torna il tepore su mezza Italia

Infatti, secondo le più recenti analisi dei centri meteorologici, all’inizio della prossima settimana le temperature potrebbero aumentare sensibilmente, superando di oltre 10°C i valori che riscontreremo nel corso di questo fine settimana più freddo. Di conseguenza, le temperature potrebbero facilmente toccare i 23-25°C nelle regioni meridionali e sulle isole maggiori, e i 18-20°C nelle regioni centrali.

 

Tuttavia, questo periodo più stabile e caldo dovrebbe essere di breve durata, poiché si prevede l’arrivo di nuove perturbazioni, ancora di origine nord-atlantica, che potrebbero determinare un nuovo deterioramento delle condizioni meteorologiche subito dopo la metà del mese, interessando ampie zone della penisola italiana.

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