Meteo: la sorpresa di metà novembre, vi sveliamo tutto
Il mese di novembre ha preso il via all’insegna delle perturbazioni atlantiche, le quali continueranno a influenzare le condizioni meteo del Mediterraneo anche nei prossimi giorni. La situazione meteo si preannuncia pessima in almeno due occasioni durante questa settimana, a causa di almeno due perturbazioni di origine atlantica.
Come abbiamo esaminato in questo articolo , si prevede l’arrivo di una perturbazione tra martedì e mercoledì e un’altra tra venerdì e sabato , entrambe generatrici di precipitazioni su regioni diverse. La prima interesserà principalmente le regioni centrali e del Sud, mentre la seconda si estenderà a partire dal nord, coinvolgendo gran parte della penisola.
Ora, però, mettiamo da parte questi sviluppi meteorologici settimanali per focalizzarci su una possibile rilevante evoluzione a metà mese. Secondo le ultime elaborazioni dei modelli meteorologici, nella seconda decade di novembre si prevedono notevoli fluttuazioni termiche, con transizioni rapide dal caldo al freddo. Ciò comporterà un vero e proprio alternarsi delle temperature, il quale potrebbe incidere negativamente sulla nostra salute e ci costringerà a scegliere abbigliamenti molto variabili.
Più mite per qualche giorno
Si ipotizza un consolidamento dell’anticiclone intorno al 12-14 novembre , cioè all’inizio della prossima settimana. Ciò determinerebbe un sensibile aumento delle temperature, di almeno 8-10 gradi rispetto alle medie stagionali, soprattutto nel centro, nel sud e sulle isole maggiori. Pertanto, le temperature potrebbero nuovamente superare i 23-24 gradi in molte località del meridione e sulle isole.
Ma dopo questa breve fase di clima insolitamente mite, si profila un colpo di scena: indicativamente tra il 15 e il 18 novembre , potrebbe verificarsi la prima seria ondata di freddo della stagione, che interesserà gran parte dell’Europa centro-orientale e anche la nostra penisola.
Le correnti più fredde dal Nord Europa potrebbero raggiungere l’Italia, causando un drastico abbassamento delle temperature non solo in montagna, ma anche sulle colline e nelle pianure, come se fossimo già all’inizio dell’inverno. Di conseguenza, le temperature massime potrebbero attestarsi sui 14-16 gradi , con valori notturni ben più bassi, localmente anche sotto lo zero nelle valli e nelle pianure. Potrebbe trattarsi del momento propizio per le prime gelate in pianura e nelle valli alpine e appenniniche.
Al momento, non possiamo confermare l’eventualità di nevicate a quote basse, in quanto il tempo è ancora troppo incerto e, di conseguenza, sarà necessario fornire ulteriori aggiornamenti nei prossimi bollettini meteorologici.
