Dopo periodi prolungati di maltempo e abbondanti piogge, si potrebbe aprire clamorosamente una fase più stabile e sorprendentemente più mite rispetto ai giorni appena trascorsi. Questa previsione meteo riguarda principalmente la prima parte della prossima settimana, quando ci avvicineremo alla metà di novembre, e potremmo effettivamente vivere ciò che storicamente viene denominata “l’estate di San Martino“.
Torna l’anticiclone
L’anticiclone tornerà a far sentire la sua presenza sul Mediterraneo e sull’intera Europa occidentale, come non accadeva da quasi un mese. La sua influenza sarà così marcata da assicurare non solo condizioni meteorologiche molto più stabili su gran parte dell’Italia, ma anche un significativo aumento delle temperature dovuto all’avanzamento di masse d’aria più calde di origine subtropicale. Queste correnti, provenendo dal Marocco e dall’Algeria, causeranno un notevole innalzamento delle temperature, specialmente al Sud Italia e sulle isole maggiori, dove si potrà quasi sperimentare un clima quasi estivo.
Per essere più specifici, si prevede che le temperature massime, tra martedì 14 e mercoledì 15 novembre, possano facilmente toccare i 25°C nell’estremo sud e i 22-23°C nelle regioni centrali, coinvolgendo gran parte del meridione.
Parentesi mite troppo breve
Tuttavia, è doveroso sottolineare che non si tratterà di un anticiclone particolarmente resistente e duraturo, perché anche questa cupola di alta pressione manifesterà segnali di debolezza e lascerà scivolare alcuni refoli d’aria fresca alle quote superiori, che favoriranno la formazione di qualche addensamento, soprattutto sul versante tirrenico, occasionalmente accompagnati da piovaschi.
Arriva la prima ondata di freddo
Dopo questa parentesi complessivamente più stabile e mite, potremmo nuovamente trovarci di fronte al maltempo, a causa di nuove perturbazioni provenienti dal nord Atlantico. Inoltre, non è esclusa la possibilità di un vero e proprio colpo di scena, un anticipo d’inverno: poco dopo la metà del mese, infatti, le correnti artiche provenienti dalla Scandinavia potrebbero iniziare a spostarsi con più determinazione verso sud, raggiungendo l’Europa centrale e i Balcani. Parte di questa aria fredda potrebbe invadere il Mediterraneo, indicativamente tra il 16 e il 20 novembre, favorendo un brusco calo delle temperature e le prime nevicate a quote insolitamente basse per il periodo.
Data l’elevata distanza temporale, questa soluzione estrema, che prelude all’arrivo dell’inverno, è ancora incerta, quindi sarà necessario fornire ulteriori aggiornamenti nei prossimi editoriali meteo.
