Il settore della meteorologia è in subbuglio a causa dell’anno di El Niño, un evento climatico che provoca un riscaldamento inusuale delle acque dell’Oceano Pacifico. Questa circostanza ha la potenza di influenzare il clima a livello mondiale, inclusi i cambiamenti climatici in Europa e in Italia.
El Niño: di che cosa si tratta?
El Niño è un evento climatico che si manifesta quando le acque superficiali dell’Oceano Pacifico si scaldano in modo non convenzionale. Questo riscaldamento ha un effetto notevole sul clima mondiale, influenzando le condizioni meteo a medio e lungo raggio.
Il culmine di El Niño
Secondo le previsioni più recenti, l’apice di questo straordinario fenomeno di riscaldamento oceanico si verificherà tra la fine di Dicembre e l’inizio di Gennaio del prossimo anno, con un’anomalia di +2,1°C lungo il Pacifico centrale. Le potenti raffiche di vento che attraversano il Pacifico, generate dalla Madden Julian Oscillation (MJO), determineranno il picco massimo di El Niño.
El Niño nel 2024
E dopo il culmine, cosa succederà? L’attività di El Niño proseguirà nel 2024? La risposta è affermativa, il fenomeno continuerà fino alla prossima primavera. Gli effetti di questo riscaldamento anomalo si manifestano di solito l’anno successivo al suo sviluppo, quindi possiamo prevedere un 2024 ancora più caldo del 2023.
Quali saranno le ripercussioni?
L’attuale fenomeno di El Niño è considerato il più potente dal 2015-16, quando l’anomalia sul Pacifico raggiunse +2,6°C. Di conseguenza, potrebbero non ripetersi gli stessi effetti dell’ultimo evento a livello globale. Tuttavia, El Niño non è l’unico elemento che incide sulle dinamiche climatiche globali e regionali.
Gli impatti di El Niño
Quali sono gli impatti di El Niño? Onde di calore straordinarie, siccità intensa, incendi, piogge torrenziali e inondazioni. È fondamentale ricordare che El Niño non sarà l’unico elemento a influenzare le dinamiche invernali delle medie latitudini, i cui effetti dovranno essere valutati separatamente.
Il progetto di prevenzione della FAO
Di fronte a questa minaccia, la FAO (Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura) ha avviato un progetto di prevenzione da 160 milioni di dollari per fornire assistenza a oltre 4,8 milioni di persone fino a Marzo 2024. Il progetto prevede una serie di azioni per ridurre gli impatti previsti su agricoltura e sicurezza alimentare delle popolazioni più a rischio e vulnerabili, con particolare attenzione a 34 paesi dell’Africa orientale e meridionale, dell’Asia e del Pacifico, dell’America Latina e dei Caraibi.
In conclusione, il fenomeno di El Niño rappresenta un evento meteo di rilevante importanza che necessita di un’osservazione accurata e di una pianificazione per attenuare i suoi effetti potenzialmente devastanti.