Meteo: clamoroso capovolgimento di previsione per il Ponte dell’Immacolata
Scenari di grande gelo ritrattati ed avremo probabilmente molta dinamicità con veloci perturbazioni atlantiche
C’è un colpo di scena per l’evoluzione meteo attorno al Ponte dell’Immacolata. La previsione è cambiata non poco, ma trattandosi di tendenze ancora a lungo termine è normale attendersi stravolgimenti. L’ipotesi del gelo, che sembrava prendere quota in precedenza, ora è invece molto meno probabile.
Gli ultimi aggiornamenti confermano un avvio di Dicembre dinamico e invernale, ma per i giorni attorno all’Immacolata la tendenza è mutata. Il freddo sarà meno del previsto e dovremo fare i conti con una circolazione nord-atlantica che convoglierà una serie di perturbazioni.
L’Inverno rigido sembra quindi fare un passo indietro, ma attenzione alle sorprese che potrebbero accadere prima. In sostanza è confermato lo scenario invernale dei prossimi giorni, con la neve che potrebbe spingersi a tratti sino a quote molto basse o a ridosso della pianura.
Ci saranno infatti nuove occasioni per la neve a bassa quota, nello specifico la prossima settimana. Nel weekend un nuovo flusso di correnti artiche traghetterà aria fredda, soprattutto al Nord e lungo i versanti adriatici. Il cuscinetto freddo in Val Padana avrà modo di rigenerarsi.
L’interazione di quest’aria fredda d’estrazione artica con nuovi richiami d’aria umida potrebbe creare le condizioni ideali per precipitazioni nevose fino a quote molto basse al Nord. Questo avverrà nei primi giorni della prossima settimana, mentre sul resto d’Italia l’aria tenderà a mitigarsi.
Al momento è ancora troppo presto per addentrarsi in eventuali dettagli, in quanto sarà una situazione al limite e tutto dipenderà da come si distribuiranno le precipitazioni , oltre che la loro intensità. Non è chiaro dove si posizioneranno i minimi di pressione sul Mediterraneo.
A seguire, dal 6-7 Dicembre nuove offensive perturbate nord-atlantiche punteranno ancora l’Italia , determinando tempo instabile ma non troppo freddo. Solo al Nord permarrà aria ancora rigida nei bassi strati, che localmente potrà consentire alla neve di spingersi sino a quote relativamente basse.
Possiamo quindi attenderci molta dinamicità invernale per tutta la prima decade di Dicembre con una serie di perturbazioni atlantiche, sospinte da aria più umida ad interagire con quella più fredda d’origine polare. Il gelo però rimarrà lontano, confinato all’Europa dell’Est e alla Russia.
