Il cambiamento climatico è reale e si sta manifestando in modo terrificante-afferma il ministro alla conferenza
La controversia tra agricoltori e governo irlandese sulle emissioni di carbonio
Il presidente dell’Associazione dei Fornitori di Latte e Caseifici Irlandesi (ICMSA), Pat McCormack, ha recentemente espresso forti critiche nei confronti del governo irlandese, accusandolo di ostacolare e intralciare il lavoro degli agricoltori. Questo a seguito del sostegno del governo alla riduzione del numero di mucche da latte per diminuire le emissioni di carbonio, mentre contemporaneamente il Taoiseach appoggia un aumento del traffico aereo all’aeroporto di Dublino.
• La controversia tra agricoltori e governo irlandese sulle emissioni di carbonio
• Le contraddizioni del governo irlandese
• Il sostegno all’aumento del traffico aereo
• La logica fallace del sostegno all’aeroporto di Dublino
• Le preoccupazioni degli agricoltori
• La perdita di rotte aeree e la produzione di latte sostenibile
• Le emissioni contano solo per alcuni?
• Il ruolo degli agricoltori nella soluzione
• La ricerca di carburanti sintetici
• Il sostegno del Ministro dell’Agricoltura e dei Trasporti
• La realtà del cambiamento climatico
Le contraddizioni del governo irlandese
Il sostegno all’aumento del traffico aereo
McCormack ha sottolineato l’incoerenza del governo, che da un lato sostiene la necessità di ridurre le emissioni per salvaguardare il pianeta e dall’altro prevede un incremento del 12% del traffico aereo per l’anno successivo. “Non sono uno scienziato, ma è evidente che aumentare il numero di passeggeri da 30 a 40 milioni comporterà un incremento delle emissioni”, ha affermato McCormack.
La logica fallace del sostegno all’aeroporto di Dublino
Il presidente dell’ICMSA ha definito “logica fallace” e “doppio standard sconcertante” il supporto del Taoiseach all’eliminazione del limite massimo di passeggeri all’aeroporto di Dublino, in contrasto con gli obiettivi di riduzione delle emissioni imposti agli agricoltori.
Le preoccupazioni degli agricoltori
La perdita di rotte aeree e la produzione di latte sostenibile
Se da un lato l’Autorità Aeroportuale di Dublino (DAA) teme che mantenere un limite di passeggeri possa comportare la perdita di nuove rotte aeree a favore di altri hub e aeroporti concorrenti, gli agricoltori sono preoccupati che riducendo la produzione di latte, questa verrà spostata in altre località meno sostenibili. “Quindi, l’Irlanda perde denaro e il pianeta subisce emissioni più elevate”, ha commentato McCormack.
Le emissioni contano solo per alcuni?
McCormack ha poi evidenziato l’apparente contraddizione del governo, che sembra ritenere che le emissioni non siano rilevanti per i voli all’estero per feste di addio al celibato o nubilato, ma siano invece importanti per la produzione alimentare in Irlanda.
Il ruolo degli agricoltori nella soluzione
In risposta alle critiche, il Taoiseach ha dichiarato di voler che gli agricoltori siano parte della soluzione e che, nonostante l’obiettivo di riduzione del 25% delle emissioni sia significativo per il settore agricolo, gli agricoltori “possono affrontare la sfida”.
La ricerca di carburanti sintetici
Il Taoiseach ha inoltre sottolineato che l’industria dell’aviazione è responsabile solo del 2% delle emissioni di carbonio dell’Irlanda, una percentuale “non enorme”. Ha aggiunto che l’industria sta ricercando modi per produrre “carburanti sintetici” per sostituire i combustibili solidi attuali.
Il sostegno del Ministro dell’Agricoltura e dei Trasporti
Il Ministro dell’Agricoltura, Charlie McConalogue, ha espresso fiducia nella possibilità per gli agricoltori di “aumentare la produzione di latte e ridurre le emissioni”. Il leader del Partito Verde e Ministro dei Trasporti, Eamon Ryan, ha affermato che gli agricoltori “non sono il nemico” e non dovrebbero essere presi di mira dai gruppi ambientalisti.
La realtà del cambiamento climatico
Nonostante le rassicurazioni, Ryan ha avvertito che “il cambiamento climatico è reale e si sta manifestando in modo veramente terrificante, e dobbiamo rispondere”. Ha inoltre chiesto scusa se in passato gli agricoltori sono stati accusati di essere i cattivi della crisi climatica.
