Meteo: TRENO INCESSANTE di perturbazioni. Ecco per quanto
• La porta atlantica: quali implicazioni per il nostro clima?
• Un inizio d’autunno insolito
• Una sequenza di fronti in arrivo
La porta atlantica: quali implicazioni per il nostro clima?
Le previsioni meteo per le prossime settimane sono chiare: la porta atlantica è spalancata. Ma cosa comporta esattamente questa affermazione? Esploriamo insieme le ripercussioni che avrà sul nostro Paese e le principali conseguenze.
Un inizio d’autunno insolito
Le prime sei settimane di autunno hanno mostrato un comportamento decisamente atipico. Le condizioni meteo hanno infatti evocato più l’estate che l’autunno, con solo sporadici fronti temporaleschi a toccare l’Italia, e in maniera piuttosto marginale e fugace.
Ma da qualche giorno, come avranno notato i nostri lettori, la situazione è mutata drasticamente. Le regioni più colpite sono quelle del Nord-Ovest, del Nord-Est e le tirreniche fino alla Campania. Le Isole Maggiori, in particolare la Sicilia, e alcune aree della Calabria e della Puglia hanno invece visto scarse precipitazioni. In sintesi, il Sud è rimasto un po’ ai margini, mentre il resto dell’Italia ha subito piogge frequenti.
Una sequenza di fronti in arrivo
L’apertura della porta atlantica implica che sul nostro Paese si susseguiranno vari fronti. Questo significa che le precipitazioni saranno molto frequenti e a volte anche molto intense. Tuttavia, è fondamentale sottolineare un aspetto. L’Italia, con la sua orografia estremamente complessa, non può subire precipitazioni continue ed estese su tutto il territorio: ci saranno sempre aree che beneficeranno di più piogge e altre che rimarranno in “ombra pluviometrica”, ovvero riceveranno meno pioggia (o nessuna) rispetto a quanto previsto.
Il lato positivo è che non ci sono alte pressioni invasive, come è accaduto durante i primi periodi autunnali del 2023. Speriamo che anche il mese di Novembre prosegua su questa linea, senza ovviamente cadere nell’eccesso opposto di precipitazioni eccessivamente abbondanti.
