Meteo: odor di tempesta per l'Italia, situazione da allerta!

Meteo: odor di tempesta per l'Italia, situazione da allerta!

Prima settimana di novembre ad altro rischio

Da giovedì occhio al maltempo

Stau incisivo per le montagne

Il maltempo ha colpito duramente il Nord Italia nelle ultime 48 ore a causa dell’ennesima perturbazione atlantica di questa turbolenta seconda metà di ottobre. Tuttavia, è importante precisare che le condizioni meteo avverse non finiranno qui, ma tenderanno anzi a intensificarsi nel corso della prima decade di novembre, presentando molteplici situazioni ad alto rischio idrogeologico in numerosi territori.

Prima settimana di novembre ad altro rischio

Particolare attenzione è rivolta alla prima settimana di novembre , che darà spazio ad almeno due potenti perturbazioni di origine atlantica, le quali colpiranno l’Italia non solo con abbondanti piogge e forti temporali, ma anche con violente raffiche di libeccio che interesseranno il Centro e il Sud Italia, incluse le isole maggiori.

Da giovedì occhio al maltempo

La prima intensa perturbazione, prevista tra giovedì 2 e venerdì 3 novembre , determinerà un marcato peggioramento delle condizioni meteorologiche su Liguria, Toscana, Lazio, Sardegna, Campania, Friuli Venezia Giulia, Emilia, Veneto, Lombardia, Trentino-Alto Adige e nord Piemonte. Numerose sono le regioni che potrebbero subire intense piogge e locali nubifragi persistenti, con il rischio di sfociare in eventi alluvionali, specialmente nelle zone montuose.

Stau incisivo per le montagne

Il fenomeno dello stau , sia sulle Alpi sia lungo l’Appennino, sarà determinante per la formazione di piogge abbondanti e persistenti, capaci di generare accumuli pluviometrici considerevoli, anche oltre i 300 o 400 mm . Questi volumi di precipitazione sono preoccupanti e potrebbero causare seri problemi alla viabilità, influenzare i corsi d’acqua e minacciare la stabilità dei versanti montuosi.

La seconda intensa perturbazione è attesa nel weekend e presenterà caratteristiche molto simili alla precedente, portando così piogge diffuse al Nord e lungo le regioni tirreniche, con temporali localmente stazionari e persistenti che potrebbero causare alluvioni lampo. Anche questa perturbazione sarà accompagnata da un vento di libeccio impetuoso che sferzerà il Centro e il Sud Italia con raffiche che potrebbero superare i 90 km/h.

Quindi, oltre alle piogge e ai temporali, dovremo fare i conti con un vento tempestoso che, tra giovedì e domenica, soffierà con intensità su buona parte della penisola, in particolare lungo l’Appennino centrale, dove si prevedono le raffiche più forti e potenzialmente pericolose. Nei prossimi aggiornamenti fornirò maggiori dettagli sull’evoluzione meteo di queste due perturbazioni particolarmente intense per l’Italia.