Meteo: maltempo esagerato, rischio nubifragi e alluvioni a novembre
• La riapertura della porta atlantica
L’avvento di intense perturbazioni atlantiche nei prossimi giorni, all’inizio di novembre, potrebbe costituire un serio problema per la nostra penisola. È importante ricordare che stiamo uscendo da un lungo periodo meteo di siccità e assenza di precipitazioni, soprattutto nei mesi di agosto, settembre e nella prima metà di ottobre. Questo rende ancora più pericolosi i possibili nubifragi e le alluvioni improvvise, considerando il contrasto tra le perturbazioni in arrivo e il clima caldo presente nel Mediterraneo. È evidente che non possiamo sottovalutare questa possibilità.
La riapertura della porta atlantica
A partire dalla metà di ottobre, la porta atlantica si è riaperta, portando numerose perturbazioni sulla nostra penisola, con precipitazioni concentrate soprattutto al Nord e nelle regioni tirreniche. Durante un episodio di maltempo della scorsa settimana, si sono verificati disagi e alluvioni nelle zone tra Liguria, alta Toscana ed Emilia. Questo dimostra che le forti piogge possono causare problemi su terreni che non hanno ricevuto precipitazioni significative per un po’ di tempo. Terreni generalmente secchi tendono a diventare impermeabili, quindi l’acqua piovana non viene assorbita in modo efficiente e si riversa nelle valli causando allagamenti.
Le previsioni per la prima decade di novembre non sembrano promettere nulla di buono. Il modello americano GFS prevede una serie di perturbazioni atlantiche consecutive, sempre più intense e profonde, in grado di generare piogge non solo nelle zone più esposte, come il Nord e il versante tirrenico, ma anche lungo le regioni adriatiche e gran parte del Sud.
Osservando le mappe delle previsioni di precipitazioni per i prossimi 12-15 giorni, è evidente che la situazione è estremamente preoccupante, con accumuli di pioggia che potrebbero superare i 200-300 mm su vaste aree, sia sulle Alpi e le Prealpi che lungo il versante tirrenico, dalla Liguria alla Campania.
Questi accumuli di pioggia elevati e diffusi potrebbero causare disagi significativi e, soprattutto, rendere più vulnerabili i versanti montuosi, che potrebbero subire ingenti quantità di pioggia in un breve periodo di tempo. Al momento, siamo ancora nelle fasi delle previsioni, quindi dobbiamo attendere ulteriori sviluppi per avere una chiara comprensione di quali regioni saranno effettivamente più colpite dalle intense precipitazioni.
