I giorni passano, ma la situazione rimane invariata: sia l’Italia che tutta l’Europa centro-occidentale sono alle prese con un opprimente anticiclone africano, che impedisce alle perturbazioni atlantiche di avanzare, costringendole a dirigersi verso l’Europa settentrionale. Di conseguenza, gran parte del vecchio continente rimane priva di precipitazioni e sperimenta condizioni meteo più estive che autunnali.
Anomalie spaventose in Europa
Oltre all’assenza di precipitazioni, è evidente l’anomalia termica che interessa vaste regioni europee, in particolare Spagna, Francia, Germania e Gran Bretagna, dove si osservano temperature decisamente inusuali per il periodo. Anche l’Italia, e in particolare il Nord sul versante tirrenico, non è da meno, registrando spesso temperature tra i 26 e i 30°C. Il clima si mostra leggermente più fresco sul versante Adriatico e al Sud, ma persiste una generale condizione di stabilità e un clima di fine estate.
Dei cenni autunnali si manifestano soprattutto nelle ore tardo serali e notturne, quando l’irraggiamento permette una rapida dispersione del calore, causando un calo delle temperature anche al di sotto dei 15°C nelle zone interne. Data l’umidità nell’aria, questi rapidi cali termici spesso portano alla formazione di foschia o banchi di nebbia, i primi segnali tipici dell’autunno.
Caldo anomalo coi giorni contati?
Questo dominio anticiclonico, per fortuna, non sembra destinato a durare. Infatti, secondo le ultime simulazioni dei principali centri di calcolo meteorologico, nella seconda decade di ottobre assisteremo a un repentino cambiamento delle condizioni meteo in gran parte dell’Europa. Questo sarà dovuto a una variazione dell’assetto barico sull’Oceano Atlantico. L’attuale potente depressione nell’Atlantico, che favorisce l’instaurarsi dell’anticiclone sull’Europa, sarà sostituita da una bolla anticiclonica, la quale permetterà alla fresca aria nord-atlantica di fluire verso l’Europa centro-occidentale.
In questo scenario, le correnti più fresche avrebbero maggiori possibilità di raggiungere il Mediterraneo, data l’assenza di una solida barriera anticiclonica, riportando quindi condizioni più autunnali, in particolare al Nord e sul versante tirrenico. Questa tendenza, evidente già da qualche giorno, trova crescente consenso tra gli esperti man mano che passa il tempo.