Meteo: cicloni uno dopo l'altro puntano l'Italia
• Perturbazioni una dopo l’altra
• Rischio fenomeni intensi ed estremi
L’autunno , che si è fatto attendere fino a metà ottobre, è ora pronto a imporsi definitivamente su tutta l’Europa nel corso del mese di novembre. Le ultime previsioni dei centri di calcolo non lasciano spazio a dubbi: ci aspetta una fase instabile caratterizzata da numerose perturbazioni di stampo atlantico che coinvolgeranno gran parte dell’Europa centrale e del Mediterraneo, compresa la nostra Penisola. Le condizioni meteorologiche inizieranno a peggiorare già all’inizio di questa settimana, ma la fase più critica del maltempo è prevista per la prima decade di novembre , quando diversi sistemi perturbati e cicloni attraverseranno l’Italia, portando con sé piogge abbondanti, venti sostenuti e un graduale calo delle temperature.
Perturbazioni una dopo l’altra
Secondo gli ultimi aggiornamenti, è probabile che durante questa prima decade di novembre possano susseguirsi in Italia almeno quattro o cinque distinti episodi di maltempo, tutti caratterizzati da precipitazioni consistenti, venti intensi e un progressivo abbassamento delle temperature. Per essere più precisi, dovremmo affrontare una forte perturbazione tra il 2 e il 3 novembre , seguita da un’altra tra il 4 e il 5 novembre , una terza tra il 7 e l’8 novembre , e un’altra ancora attorno al 9-10 novembre.
In sostanza, il calendario meteorologico sarà piuttosto fitto di impegni in Italia, e non ci sarà spazio per l’alta pressione o periodi di stabilità con temperature anomale. L’unico cenno di caldo residuo si verificherà al sud grazie all’arrivo dei venti di scirocco, inevitabili in presenza delle perturbazioni atlantiche. Tuttavia, questi aumenti termici saranno temporanei, in attesa dei fronti freddi associati a queste perturbazioni che determineranno un diffuso calo delle temperature.
Rischio fenomeni intensi ed estremi
Tutte queste ondate di maltempo ravvicinate colpiranno in modo più diretto il Nord e il versante tirrenico, ma è possibile che in presenza di depressioni molto profonde nel Mediterraneo, le piogge si estenderanno anche al versante Adriatico e a gran parte del Sud. Gli accumuli più consistenti sono previsti attualmente sulle Alpi, le Prealpi e lungo tutto il versante tirrenico, soprattutto nelle zone adiacenti all’Appennino, dove nelle prossime due settimane potrebbero precipitare oltre 300 mm di pioggia su vaste aree.
Accumuli di pioggia così rilevanti potrebbero comportare disagi, allagamenti e persino episodi alluvionali localizzati. Pertanto, è necessario rimanere aggiornati nei prossimi aggiornamenti meteorologici per avere una visione più chiara della situazione durante la prima decade di novembre, che si preannuncia intensamente autunnale.
