Settembre 2023 è stato insolitamente caldo, un evento senza precedenti
Settembre 2023: un mese di calore senza precedenti
Un settembre eccezionalmente caldo
Un calore senza precedenti
Settembre 2023 ha segnato un record di calore a livello globale, un evento senza precedenti nell’era moderna. Questo calore eccezionale, combinato con le temperature elevate dei mesi precedenti, suggerisce che l’intero anno potrebbe essere il più caldo mai registrato dal 1880, quando sono iniziate le osservazioni di questo tipo.
• Settembre 2023: un mese di calore senza precedenti
• Un settembre eccezionalmente caldo
• Un problema per le generazioni future
• Settembre 2023: un’eccezionale anomalia globale
• Un’eccezionale anomalia termica
• Il 2023 sarà un anno molto caldo
• Anomalia termica in Europa e negli oceani
• Europa: un settembre record
• Oceani: temperature mai viste prima
• Dati salienti sul ghiaccio marino
• Antartide: ghiaccio marino a livelli record
• Artico: sesto minimo annuale più basso
Non c’è dubbio che stiamo vivendo un periodo anomalo per il clima del nostro pianeta. L’attuale evento di El Niño sta contribuendo all’aumento delle temperature, ma al di là dei tropici, in altre regioni del pianeta come l’Europa o l’Antartide, si stanno registrando anomalie straordinarie.
Un problema per le generazioni future
Questo rappresenta un problema molto serio per la nostra generazione e quelle future, in un’epoca in cui alcuni media continuano a dare voce a persone ignoranti in materia di clima o a minimizzare l’importanza dell’inquinamento atmosferico. Allo stesso tempo, altri affidano il ruolo di divulgatori a persone che basano le loro previsioni su tecniche assurde o superstiziose, mentre alcuni movimenti sociali trasformano i dati oggettivi dei termometri in un tentativo di manipolare i cittadini.
Settembre 2023: un’eccezionale anomalia globale
Un’eccezionale anomalia termica
L’anomalia termica globale rilevata a settembre 2023, di 0,93°C, rappresenta una deviazione straordinaria rispetto alla media del periodo 1991-2020. Tuttavia, se consideriamo un arco temporale che comprende l’era preindustriale, il mese nel suo complesso è stato circa 1,75°C più caldo rispetto alla media di settembre per il periodo 1850-1900.
In termini di territorio e tempo così estesi, parlare di un’anomalia di quasi 1°C è un fatto molto insolito e degno di nota.
Secondo i dati del Servizio Copernicus dell’ECMWF, la temperatura media dell’aria in superficie è stata di 16,38°C, 0,93°C sopra la media di settembre del periodo 1991-2020 e 0,5°C sopra la temperatura del settembre più caldo precedente, nel 2020.
Il 2023 sarà un anno molto caldo
Il rapporto di Copernicus ci avverte anche che il 2023 sarà probabilmente un anno molto caldo, forse il più caldo dell’intero registro storico moderno. Al momento, la temperatura globale durante il periodo gennaio-settembre 2023 è 0,52°C più alta della media e 0,05°C più alta rispetto al periodo equivalente dell’anno più caldo registrato (2016).
Da gennaio a settembre 2023, la temperatura media globale è stata 1,40°C più alta rispetto alla media preindustriale (1850-1900).
Anomalia termica in Europa e negli oceani
Europa: un settembre record
In Europa, settembre 2023 è stato il settembre più caldo mai registrato, con 2,51°C sopra la media del periodo 1991-2020 e 1,1°C sopra il settembre più caldo precedente, nel 2020.
Oceani: temperature mai viste prima
Anche i mari e gli oceani stanno registrando temperature mai viste prima in molte aree. Ad esempio, la temperatura media della superficie del mare a settembre tra 60°S e 60°N ha raggiunto i 20,92°C, la più alta mai registrata a settembre e la seconda più alta di tutti i mesi, dopo agosto 2023.
A tutto ciò, bisogna ricordare che si sta sviluppando un ciclo di El Niño che aumenterà la temperatura media nei tropici e che contribuirà a rafforzare l’anomalia termica in tutto il pianeta nei prossimi mesi.
Dati salienti sul ghiaccio marino
Antartide: ghiaccio marino a livelli record
L’estensione del ghiaccio marino antartico è rimasta a un livello record basso per il periodo dell’anno. Sia l’estensione giornaliera che quella mensile hanno raggiunto i loro minimi annuali più bassi nel registro satellitare a settembre, con un’estensione mensile inferiore del 9% rispetto alla media.
Artico: sesto minimo annuale più basso
L’estensione giornaliera del ghiaccio marino artico ha raggiunto il suo sesto minimo annuale più basso, mentre l’estensione mensile del ghiaccio marino si è classificata al quinto posto più basso, con un 18% al di sotto della media.
