Record di calore al Nord-con +33°C in Piemonte ed Emilia Romagna-particolarmente a Cuneo
Un anticiclone africano porta temperature estive in autunno
Il 8 ottobre 2023, il Nord Italia ha registrato temperature superiori ai +30°C, segnando un evento climatico eccezionale. Questo fenomeno è dovuto alla risalita di un potente anticiclone africano che ha portato condizioni meteorologiche tipicamente estive, non solo in Italia e nel Mediterraneo, ma anche in Europa centro-occidentale. Le temperature locali sono risultate superiori di 10°C e in alcuni casi anche oltre rispetto alle medie stagionali.
• Un anticiclone africano porta temperature estive in autunno
• Record di temperatura in Piemonte
• Temperature elevate anche in Val di Susa
• Altre regioni italiane interessate dal fenomeno
• Temperature record in Lombardia
• Emilia Romagna e Veneto: temperature oltre la media
Record di temperatura in Piemonte
Il Piemonte ha registrato i primi record di temperatura. In particolare, la città di Cuneo ha raggiunto una temperatura di +32,1°C, un valore che supera di 15°C la media del periodo. Questo dato ha superato il precedente record di +30,6°C registrato nell’ottobre 2011.
Temperature elevate anche in Val di Susa
Anche la Val di Susa ha registrato temperature quasi da record per il mese di ottobre. A Chianocco (TO), situato a quasi 600 metri di altitudine, la stazione meteorologica ha registrato una temperatura di +32,5°C, in parte dovuta all’effetto Foehn sulla medio-alta Val Susa. Altre località della Val di Susa hanno registrato temperature simili, con +32°C a Bussoleno e +31°C a Susa.
Altre regioni italiane interessate dal fenomeno
Temperature record in Lombardia
Anche la Lombardia ha registrato picchi di +30-31°C. In particolare, le località di Voghera, Redavalle e Sant’Eusebio di Fortunago, tutte situate nel Pavese, vicino al confine con il Piemonte, hanno raggiunto i +32°C.
Emilia Romagna e Veneto: temperature oltre la media
In Emilia Romagna, le temperature hanno raggiunto i +32-33°C, con i valori più alti registrati tra Parmense e Piacentino. Tra le località più calde, spiccano Parma, Ponte dell’Olio, Bacedasco Alto, Rugarlo con +33°C, e Bobbio, Alseno, Soragna, Niviano con +32°C. Anche il Veneto ha registrato picchi di +29-30°C.
Questi dati, che evidenziano un aumento significativo delle temperature rispetto alle medie stagionali, sottolineano l’importanza di monitorare costantemente le condizioni meteorologiche e climatiche. Solo così sarà possibile comprendere appieno le dinamiche del clima e attuare strategie efficaci per mitigare gli effetti dei cambiamenti climatici.
