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Diventiamo tutti più poveri ogni volta che si verifica un disastro climatico

Il costo silente del riscaldamento globale: il disastro economico

Andrea Meloni di Andrea Meloni
09 Ott 2023 - 16:40
in Ad Premiere
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(METEOGIORNALE.IT) Il cambiamento climatico non è soltanto una questione ambientale, ma anche economica. Seppure i titoli dei giornali tendano ad enfatizzare i danni diretti provocati da catastrofi naturali, raramente esplorano l’entità del colpo che le economie mondiali subiscono. La verità è che ogni evento climatico avverso può avere un impatto devastante, non solo sull’ambiente, ma anche sulla prosperità economica dei paesi.

 

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La tangibilità dei danni climatici

  • L’urgenza inaspettata delle calamità: negli ultimi anni, uragani come Harvey, Irma e Maria hanno lasciato dietro di sé devastazioni inestimabili, non solo negli Stati Uniti, ma anche nei Caraibi. Parallelamente, gli incendi hanno devastato regioni come la California, il Portogallo e la Grecia, che poi quest’ultima ha successivamente subito eventi alluvionali storici. A questi, si aggiunge la tragica situazione in Libia, dove la rottura di due dighe, in seguito ad un uragano mediterraneo, ha provocato migliaia di vittime e la distruzione di una città.
  • Eventi straordinari e record: l’uragano Ophelia del 2017 è stato un esempio di quanto impredicibili e potenti questi fenomeni possano diventare. Trasformandosi in un uragano di grande portata più a est di qualsiasi altra tempesta mai registrata nell’Atlantico, ha raggiunto l’Irlanda e ha contribuito ad incendi in Portogallo, con fumi che sono arrivati fino al Regno Unito, colorando il cielo di una tonalità rossa.
  • La sofferenza delle nazioni emergenti: mentre le calamità nelle regioni occidentali catturano l’attenzione dei media, numerosi disastri altrettanto significativi si verificano in altre parti del mondo. Un esempio eclatante sono state le inondazioni in India e Bangladesh, che hanno colpito circa 40 milioni di persone.

 

Le sfide economiche incombenti

  • L’influenza sulla produttività: nonostante gli avanzamenti tecnologici, la relazione tra calore e produttività non sembra avere subito grandi cambiamenti dalla metà del secolo scorso. In molti contesti, come le fattorie e i cantieri, non è possibile regolare la temperatura, e dove è possibile, il costo di tale regolazione risulta elevato.
  • Investimenti in risposta o in prevenzione? Non è semplice deviare fondi per ricostruire dopo le catastrofi. La prevenzione, come la protezione degli edifici e delle città dall’innalzamento del livello del mare, è costosa. Tokyo, ad esempio, ha un avanzato sistema di difesa dalle inondazioni, ma fronteggiare nuovi e crescenti pericoli potrebbe diventare insostenibile economicamente.
  • Il punto di svolta socio-economico: potremmo raggiungere un punto in cui anche le grandi nazioni non avranno le risorse per ricostruire post-catastrofe. Come sottolineato da Wagner, il declino causato da tali circostanze potrebbe avere effetti più devastanti di quelli derivanti direttamente dai cambiamenti climatici.

 

La crescita economica è la risposta?

Nonostante le previsioni ottimistiche di molti, l’economia non è una scienza esatta. Scommettere sul fatto che la crescita futura compenserà i danni del riscaldamento globale è un rischio che potrebbe non valere la pena correre. Prima della crisi finanziaria del 2007, ad esempio, molti erano certi di una crescita inarrestabile. E se sbagliassimo di nuovo? (METEOGIORNALE.IT)

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Andrea Meloni

Andrea Meloni

Sono fondatore, editore e responsabile di numerosi portali meteorologici, italiani e internazionali. Oltre che ti siti web di marketing e visibilità, blog personali di nicchia. La mia avventura nel mondo digitale è iniziata nel 1995, quando pubblicai i primi articoli meteorologici in lingua italiana sui portali dell’epoca. Per questo motivo sono stato definito tra i veterani del web. Dopo aver sfiorato l’ingresso all’Accademia Aeronautica, ho intrapreso un percorso formativo alternativo che mi ha permesso di costruire una solida competenza nel campo della meteorologia. Dal 2000 mi occupo di sviluppo di previsioni meteo, progettazione di servizi dedicati alla meteorologia e marketing. La mia formazione precedente mi ha inoltre consentito di acquisire una visione ampia e multidisciplinare. La scuola mi ha fornito strumenti importanti, ma quelli più validi si sono rivelati quelli acquisiti da autodidatta, grazie a un interesse costante per l’innovazione e per la creazione di soluzioni nuove ed esclusive. Ho fondato il primo giornale meteorologico online italiano, da qui anche altri, recensito alla fine degli anni Novanta nel CD Internet no problem de La Repubblica e citato anche da altre testate nazionali. Nel corso degli anni ho creato servizi meteorologici per realtà di rilievo, curando previsioni e analisi per gruppi editoriali e aziende di primo piano come RCS – Corriere della Sera, Libero Quotidiano, ENI Italgas, Siemens, TIM, Eutelia, società autostradali, aziende del settore delle energie rinnovabili, società di navigazione, istituti di ricerca di mercato, compagnie assicurative e molte altre realtà italiane ed estere. Creato le previsioni meteo per località per tutto Italia e tutto il Mondo assieme ad un programmatore nel 2000. Quindi, sviluppato con lui modelli matematici di previsione, e poi altri software non meteo, spesso dedicati al marketing delle Aziende. Mi sono occupato anche della gestione contrattuale e della realizzazione di siti web per i clienti, sviluppando, attraverso la mia agenzia web, le sezioni meteo dei principali quotidiani italiani, attività che dopo il 2013 ho deciso di non gestire più direttamente. Ho inoltre creato il servizio Report Grandine, un prodotto di alta qualità destinato ad aziende che hanno poi generato fatturati per decine di milioni di euro, sia in Italia sia all’estero. Ogni sito meteo da me fondato è di mia proprietà fin dall’inizio ed è stato gestito tramite aziende create appositamente, da solo o insieme a partner. Negli ultimi anni ho ampliato i miei interessi professionali, dedicandomi anche ai servizi per il turismo (da qui vari viaggi esplorativi), allo sviluppo software e alle strategie avanzate di SEO e SEM per imprese di diversi settori. Parallelamente, ho approfondito e applicato le potenzialità dell’intelligenza artificiale avanzata, ambito nel quale opero oggi come consulente e imprenditore. Attualmente sono impegnato nell’innovazione digitale e mi sto specializzando nella visibilità sul web, con una particolare attività di ricerca nel settore di Google Discover e il Mondo Google e dei Social Network. La mia propensione, tuttavia, resta quella di essere sempre attivo e creativo, senza limitare le mie attività e le mie ricerche a quanto qui esposto.

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