Il 10 settembre, dopo aver attraversato il bacino del Mediterraneo, la Tempesta Daniel ha colpito le città libiche di Derna e Bengasi, distruggendo edifici e prendendo di sorpresa gli abitanti. Due giorni dopo il suo arrivo, si contano molte migliaia di persone scomparse e migliaia di vittime accertate.
Queste due fotografie, catturate da uno dei satelliti Copernicus Sentinel-2 rispettivamente il 2 e il 12 settembre, illustrano il deserto libico prima e dopo le conseguenze della Tempesta Daniel. L’immagine a sinistra mostra il deserto nel suo stato abituale, mentre quella a destra evidenzia le zone allagate in tonalità di ciano e blu.
I dati del satellite Copernicus Sentinel permettono di riconoscere e mappare le zone colpite dalle inondazioni in alta definizione, garantendo un monitoraggio preciso e un intervento tempestivo in caso di eventi alluvionali.
Il 10 settembre 2023, intense piogge causate dalla Tempesta Daniel hanno allagato molte città nella parte orientale della Libia, con Derna come la più colpita.
Oltre 30.000 persone sono state sfollate a seguito degli allagamenti a Derna, e finora sono state segnalate 5.100 vittime.
Il Servizio di Gestione delle Emergenze Copernicus (CEMS) ha attivato il modulo di Mappatura Rapida (EMSR696) per valutare i danni provocati dalle inondazioni in otto Zone d’Interesse (AoI). Questa visualizzazione dei dati, basata sulle informazioni CEMS, mostra gli edifici danneggiati e distrutti nella zona d’interesse di Derna, dove 3.925 edifici sono stati colpiti.
Credit: European Union, Copernicus Emergency Management Service data