Meteo: l'Estate barcolla dopo Ferragosto?
Il primo week-end di Agosto sta scorrendo in totale tranquillità, senza pesanti situazioni di maltempo e senza caldo eccessivo. Le temperature sono gradevoli e lo saranno almeno fino al 9 Agosto . Dunque la prima decade del mese, l’ultimo dell’Estate meteorologica, certamente non riserverà improvvisi scossoni meteo .
La seconda decade , quella che ci porta al tanto atteso Ferragosto, sicuramente si rivelerà ben più calda della precedente! L’alta pressione africana rimetterà le mani sull’Italia dando vita ad un inevitabile incremento delle temperature sin dal 10 Agosto. Col passare dei giorni il caldo si farà più intenso, ma comunque resta molto improbabile un’ondata di caldo estrema con quella arrivata a Luglio.
Ferragosto stabile e caldo?
La giornata estiva più attesa dagli italiani, il 15 Agosto , non riserverà particolari preoccupazioni. Con alta probabilità sarà stabile, soleggiata e calda. Ma quanto farà caldo? Impossibile dirlo ad ora con precisione, ma pare proprio che il caldo diverrà più intenso, specie al sud e sulle isole maggiori. La colonnina di mercurio potrebbe riportarsi tra i 33 e i 36°C in diverse località del Meridione.
Ed eccoci arrivati alla seconda metà di Agosto, quella storicamente e climaticamente famosa per i primi segnali di cedimento dell’Estate. È altrettanto vero che negli ultimi anni i cedimenti estivi sul finale di Agosto si possono contare sulle dita di una mano, considerando che hanno prevalso con facilità le forti ondate di caldo. Anche quest’anno sarà così?
Ebbene nel corso della settimana di Ferragosto, attorno al 16-19 Agosto , pare che l’anticiclone possa cominciare a scricchiolare grazie ad intrusioni fresche provenienti dal nord Europa. Esse potrebbero generare un po’ di instabilità e qualche forte temporale, ma il loro ruolo fondamentale sarà proprio quello di tener a bada il caldo eccessivo sub-tropicale.
L’ultima decade di Agosto e dell’Estate meteorologica potrebbe rivelarsi più calda al sud, mentre al nord e sull’alto Tirreno potrebbero manifestarsi i primi veri segni di decadimento stagionale grazie all’intrusione di perturbazioni atlantiche, portatrici di condizioni meteo instabili.
