Circola la notizia di un ciclone in arrivo in Italia nel prosieguo di settimana, ed effettivamente così sarà tra 4 e 6 Agosto: questo ciclone, ovvero una depressione nord-atlantica, scivolerà sul Mediterraneo e sul nostro Stivale apportando condizioni meteo turbolente.
Le temperature scenderanno ovunque, anche di oltre 8°C, mentre i temporali saranno diffusi e localmente violenti. Il nord riceverà la visita di fenomeni da non sottovalutare, come grandine di medio-grosse dimensioni e forti raffiche di vento. Tale rischio si estenderà, tra 4 e 5 Agosto, anche al centro e sul versante adriatico.
Altro ciclone molto profondo in Europa
Ma questo non sarà l’unico ciclone protagonista in Europa! Nel corso dei prossimi giorni prenderà vita un altro ciclone parecchio profondo tra Islanda e Scandinavia. In gergo tecnico questo tipo di ciclone prende il nome di “depressione d’Islanda”, ma si tratta di una figura barica più presente nel periodo autunnale.
Interazione tra i due cicloni
La perturbazione in azione in Italia e il ciclone islandese non entreranno in contatto tra di loro, ma nonostante questo potrebbero lavorare in sinergia, a distanza, portando effetti davvero pesanti alle alte latitudini.
Effetti pesanti per l’Artico
Sui bordi orientali dei due cicloni si muoveranno masse d’aria sub-tropicali, di origine nord-africana, destinata a muoversi davvero troppo a nord, addirittura fin sulle regioni polari. Il tutto partirà proprio dal Mediterraneo: la perturbazione che porterà un sensibile calo termico in Italia, sarà responsabile di un flusso molto caldo africano sull’est Europa, sin verso la Russia europea.
Successivamente queste masse d’aria calde (sia al suolo che in alta quota) saranno costrette a muoversi ancor più a nord grazie alla spinta esercitata dal ciclone islandese. Ed ecco che le calde correnti africane riusciranno ad invadere con facilità, dal 6 Agosto, la Scandinavia e a seguire addirittura il polo nord e la Groenlandia, compiendo un giro lunghissimo e tortuoso.
L’aria calda africana si ritroverà dunque al polo nord, dove porterà anomalie di temperatura di oltre 12-14°C sulle regioni polari, in un periodo dell’anno dove lo scioglimento dei ghiacci sta già per raggiungere la massima velocità.