Volendo ripercorrere rapidamente quello che è successo del 1 giugno in poi possiamo dire che non ci siamo fatti mancare nulla. La prima metà di giugno, lo ricorderete, fu segnata da forte instabilità atmosferica e da temperature spesso e volentieri inferiori alle medie stagionali.
Nella seconda metà del mese arrivò la prima violenta ondata di caldo africano, però fortunatamente duro giusto qualche giorno per poi lasciare spazio a un ridimensionamento delle temperature. Fu comunque la prima avvisaglia di quello che poi sarebbe successo nel mese di luglio, un mese di luglio che ha proposto condizioni meteorologiche diametralmente opposte: da un lato il nord Italia coi suoi temporali, dall’altro lato le rimanenti regioni con il caldo allucinante.
Ora stiamo per entrare ufficialmente in quello che per il calendario meteorologico sarà l’ultimo mese dell’estate, ovvero agosto. Agosto che, se avete letto i nostri approfondimenti, potrebbe mostrarsi decisamente diverso.
Si stanno verificando importanti cambiamenti circolatori a livello europeo, cambiamenti che sembrerebbero avere ripercussioni importanti anche alle nostre latitudini. Quali potrebbero essere queste ripercussioni? Beh, sicuramente una spiccata variabilità atmosferica nel corso della prima decade se non addirittura durante tutta la prima metà del mese.
Le ripercussioni dei peggioramenti che potrebbero verificarsi durante questa fase potrebbero poi avere degli strascichi importanti nella seconda metà mensile ed ecco che a quel punto potremmo dirvi che il meteo eccezionale dell’estate 2023 sarà terminato anticipatamente. Anzi, per essere più precisi già oggi si potrebbe affermare che potrebbe essere finito anticipatamente.