Meteo: tornano i temporali e saranno intensi e diffusi. Le zone a rischio
Sono già alcuni giorni che annunciamo la fine del grande caldo africano. Anche gli ultimi aggiornamenti confermano una crisi e anche piuttosto seria dell’alta pressione africana che per qualche giorno sposterà il suo cuore bollente verso le sue terre d’origine.
Come mai questa improvvisa crisi? Beh, visto che sono giorni e giorni che alberga sul nostro Paese non è certo una cosa anomala se si togliesse di mezzo. Anzi, in tutta sincerità crediamo sia giunto il momento di prenderci una pausa dal grande caldo afoso che ci attanaglia da giorni e giorni soprattutto le regioni centro-meridionali.
Diciamo subito che la causa di questa debacle dell’alta pressione, è da attribuire ad un flusso d’aria fresca diretta verso l’Italia e pilotata da un vortice ciclonico sul Regno Unito.
Il quadro meteorologico sarà così destinato a subire un peggioramento già da Martedì e a suon di temporali. Vista la forte energia in gioco, dovuta al grande caldo, i fenomeni potranno risultare a tratti anche estremi con intense raffiche di vento, fenomeni vorticosi e l’ormai temutissimo fenomeno della grandine sempre pronto a creare forti problemi e purtroppo anche danni e feriti.
A dire il vero, i primi focolai temporaleschi scoppieranno già da Lunedì anche se si limiteranno ad interessare le sole regioni alpine e prealpine. Sarà invece tra Martedì 25 e Mercoledì 26 che i temporali si faranno più diffusi al Nord raggiungendo anche molti tratti del Centro risultando sempre di estrema intensità. Attenzione anche alle temperature che potrebbero subire una decisa flessione con il grande caldo costretto a battere in ritirata.
E al Sud? Continuerà a fare tanto caldo? No! anche sulle regioni meridionali e sulle due Isole Maggiori le colonnine di mercurio subiranno una generale flessione nonostante il meteo dovrebbe rimanere più tranquillo.
A conti fatti , entro Giovedì 27 tutto il Paese si sarà liberato dalla bolla ardente africana che almeno per qualche giorno dovrebbe rimanere parcheggiata a latitudini più consone alle sue origini.
Nei prossimi aggiornamenti cercheremo di capire come evolverà il quadro meteorologico dopo metà settimana e soprattutto se l’alta pressione africana avrà intenzione di riprendersi il maltolto.
