Impatto della tempesta
La violenta perturbazione ha colpito Verona e i comuni circostanti con un’aggressività estrema. Oltre 40 alberi sono stati abbattuti, alcuni tetti sono stati divelti e una decina di semafori sono stati distrutti. La sala operativa dei vigili del fuoco ha ricevuto oltre 115 richieste di intervento, con 50 operazioni di rimozione di alberi e detriti già completate. La protezione civile, sotto la supervisione dell’assessore alla Sicurezza Stefania Zivelonghi, ha avuto un ruolo cruciale nella gestione dell’emergenza.
Zone maggiormente colpite e interventi sulle strade
I comuni di Verona, Negrar, Sona, Bussolengo, Sommacampagna, Pescantina, San Pietro in Cariano, Brendola, Arcugnano, Altavilla Vicentina, Longare, Vicenza, Nanto, Montegalda, Montegaldella e Grisignano hanno subito danni significativi. In particolare, Viale Piave, l’accesso principale dal casello di Verona Sud dall’autostrada Milano-Venezia, è stato chiuso a causa della presenza di detriti di amianto, provenienti da un tetto danneggiato. Gli specialisti sono intervenuti per la rimozione.
Consigli ai cittadini e situazione dei parchi
La Polizia Locale, monitorando costantemente la situazione, ha consigliato ai cittadini di evitare parchi e aree verdi fino a quando non saranno completate le verifiche sulle condizioni di sicurezza delle piante.
Dichiarazione dello stato di emergenza
Il Presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, ha espresso solidarietà ai cittadini colpiti e ha promesso di estendere lo stato di emergenza regionale ai territori danneggiati. Ha riconosciuto il lavoro incessante dei soccorritori e dei tecnici impegnati a far fronte alla crisi e ha segnalato