Meteo: che dinamicità! sul finire di Giugno c'è anche una sorpresa
Caldo, afa, temperature esagerate. Sono gli effetti conclamati dell’Anticiclone Africano , che per la prima volta in questa stagione sta facendo visita alla nostra penisola. Ecco che la prima ondata di calore dell’estate 2023 è servita, proprio in concomitanza peraltro con il solstizio che è scoccato il 21 Giugno.
Ma questa ondata di caldo, anche se intensa, non deve preoccupare troppo. Perché? Semplice.. per la sua durata. Come abbiamo visto e spiegato già in vari articoli sul nostro sito, l’Anticiclone Africano non riuscirà a stabilizzarsi per un lungo periodo sul bacino del Mediterraneo e già fra Venerdì e Sabato in realtà abbandonerà la nostra penisola , sotto la spinta di correnti ben più fresche di origine atlantica che riporteranno le temperature più o meno in media.
Si conferma dunque un trend assai dinamico sotto il profilo meteorologico, in quanto almeno per il momento l’assetto barico a livello europeo non depone a favore di rimonte anticicloniche sub-tropicali durature sull’area mediterranea in grado di portare ondate di caldo estreme e persistenti, come accaduto spesso negli ultimi anni. Viviamo quindi periodi più caldi intervallati da incursioni di aria più fresca, a tratti instabile.
Anche a lungo termine, ovvero per il periodo compreso fra fine Giugno e inizio Luglio, non si scorgono segnali che vanno verso grandi ondate di calore . Dopo la rinfrescata attesa nel fine settimana, l’alta pressione tornerà a rinforzarsi, ma senza il forte contributo di aria calda sub-tropicale di questi ultimi giorni. Avremo per tanto un caldo senza eccessi, con temperature abbastanza gradevoli e umidità tollerabile.
Le correnti occidentali in quota, relativamente più fresche, favoriranno inoltre condizioni localmente instabili già nei primi giorni della settimana prossima . Parliamo cioè di temporali a prevalente evoluzione diurna che dovrebbero interessare soprattutto le aree a ridosso dei monti (sia Alpi che Appennini). Complessivamente però sarà il sole a dominare la scena.
Sul finire del mese e nei primissimi giorni di Luglio però c’è la possibilità di un forte aumento dell’instabilità , che potrebbe divenire più organizzata e intensa soprattutto sulle aree centro-settentrionali della penisola, per l’approssimarsi di una saccatura nord-atlantica. Il rischio sarebbe quello di imbattersi in forti temporali e grandinate . Questo scenario è contemplato in particolare nell’ultimo aggiornamento del modello Ecmwf, ma si tratta per ora solo di un’ipotesi che necessita di essere revisionata nei prossimi giorni. Seguiteci!
