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Meteo e clima d’Italia: i cambiamenti sotto la lente di Köppen. La Sicilia

Come in Calabria, anche in Sicilia assistiamo al trionfo del clima mediterraneo. Estate lunga, molto secca, molto calda, inverno mite e piovoso, sono

Come in Calabria, anche in Sicilia assistiamo al trionfo del clima mediterraneo . Estate lunga, molto secca, molto calda, inverno mite e piovoso, sono caratteristiche comuni un po’ a tutta la Sicilia fino a quote di bassa montagna. Nella Sicilia meridionale, però, la piovosità diminuisce anche in inverno, causando il passaggio al clima di tipo semi-arido. Ma vediamo il clima siciliano nei dettagli, quali categorie nella classificazione di Köppen lo descrivono meglio, e se è cambiato qualcosa negli ultimi decenni. Potrebbero presentarsi delle sorprese.

Il capoluogo siciliano presente le tipiche caratteristiche del clima mediterraneo , con accentuato minimo di pioggia in estate che inizia già in maggio e si protrae fino a tutto agosto. La parte finale dell’autunno e quella iniziale dell’inverno sono le stagioni più piovose. Queste caratteristiche si mantengono inalterate per tutti i periodi trentennali presi in esame, in cui si nota, però, un leggero incremento delle precipitazioni annuali . Anche le temperature si stanno alzando e la temperatura media annuale, in città, ha ormai raggiunto valori compresi tra +19°C e +20°C, facendone il capoluogo regionale più caldo d’Italia.

Rispetto a Palermo, a Trapani piove meno e questo si traduce in un clima mediterraneo che tende al semi-arido . A partire dal trentennio 1971-2000, un aumento della piovosità ha permesso il passaggio di Trapani dal clima semi-arido (BSk) a quello mediterraneo (Csa).

La tendenza delle precipitazioni ad aumentare è presente anche nelle isole di Ustica e Pantelleria , anch’esse transitate dal tipo di clima BSk a quello Csa .

Questa tendenza riguarda il periodo di passaggio tra il 1961-90 e il 1981-2010, non abbiamo, al momento, a disposizione i dati per verificare se è proseguita anche nel trentennio più vicino a noi . Se le precipitazioni dovessero tornare a ridursi, è probabile che almeno a Pantelleria e Trapani non si tornerebbe al clima BSk ma si andrebbe al clima BSh, differenziati sulla base della temperatura media annuale, meno di +18°C nel primo caso, oltre quel limite nel secondo. Nel trentennio 1981-2010 Pantelleria ha registrato una temperatura media annua di +18,4°C, Trapani di +17,9°C, entrambe in aumento rispetto ai trentenni precedenti.

Almeno tra i climi costieri , quello di Messina è tra i più piovosi dell’intera Sicilia , con una piovosità annua che supera gli 800 mm e che nel trentennio 1981-2010 è stata di quasi 900 mm. Sia le precipitazioni che le temperature , negli ultimi decenni, hanno avuto la tendenza ad aumentare , senza che questo abbia prodotto alcuna modifica di categoria climatica seguendo la classificazione di Köppen.

Da Messina, scendendo lungo la costa ionica , il clima tende a divenire più secco . La piovosità diminuisce già a Taormina, portandosi sui 700 mm, rimane abbastanza costante fino ad Acireale, anche per effetto della presenza dell’Etna, ma crolla nella piana di Catania , dove si trova la tendenza al passaggio dal clima mediterraneo a quello semi-arido .

I dati analizzati indicano, per Acireale e Catania città l’appartenenza al tiopo di clima mediterraneo , mentre per la zona della piana a sud della città l’appartenenza al clima semi-arid o , con l’indice di aridità di De Martonne che indica valori attorno a 15 (deve essere tra 10 e 20 per i climi semi-aridi).

Proseguendo lungo la costa ionica, a sud della piana di Catania, ad Augusta e Siracusa si torna al tipo di clima mediterraneo (Csa).

Lungo la costa del Canale di Sicilia il clima si fa meno piovoso e torna la presenza del clima semi-arido. Cozzo Spadaro, Gela e Licata sono in condizioni di clima semi-arido caldo (BSh) . A Ragusa e Agrigento piove abbastanza da poter considerare il clima di queste due città mediterraneo (Csa).

A nche in questa zona, insieme a un costante aumento della temperatura media , si nota una tendenza a un leggero aumento delle precipitazioni .

Il clima semi-arido caldo si afferma definitivamente nelle isole meridionali di Lampedusa e Linosa. A Lampedusa l’indice di aridità di De Martonne raggiunge il valore di 11, che pone il clima dell’isola al confine tra quelli semi-aridi e aridi.

Dov’è, in Sicilia, il limite del clima mediterraneo con estate calda? Se in Calabria lo troviamo tra i 700 e gli 800 metri sul livello del mare, in Sicilia si sale ancora e si arriva a circa 1000 metri di quota.

Enna , a 950 metri s.l.m., si trova ancora all’interno del tipo climatico Csa , quindi mediterraneo con estate calda (temperatura del mese più caldo di almeno +22°C) e secca (50 mm nei tre mesi estivi).

Prizzi , a 1030 metri s.l.m., si trova sul limite tra il tipo Csa e Csb (con mese più caldo sotto +22°C). Gli ultimi dati a disposizione indicano che la transizione dal tipo Csb a quello Csa è avvenuta nel trentennio 1981-2010.

Posta praticamente al centro del Mediterraneo, la Sicilia ha un clima caldo e secco, tanto che nel suo settore meridionale scivola dal tipo mediterraneo a quello semi-arido . Va sottolineato, però, che contrariamente ai proclami di desertificazione imminente, la piovosità tra il trentennio 1961-90 e quelli successivi è lievemente aumentata . Questo aumento è però stato assorbito da un altro aumento , che risulta ancora più netto: quello delle temperature .

Il nostro viaggio alla scoperta dei climi italiani e del loro cambiamento si concluderà in Sardegna.