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Marzo quest’anno ha subito portato aria di primavera, dopo un avvio caratterizzato da meteo decisamente invernale. Le proiezioni per la penultima settimana del mese di Marzo non lasciano granché spazio alla possibilità di un brusco cambiamento meteo. Lo scenario non presenterà importanti scossoni.

 

Colpo di coda dell'inverno tra fine Marzo e inizio Aprile
Il freddo potrebbe tornare entro fine Marzo

Il flusso atlantico si manterrà attivo alle alte latitudini, mentre l’Italia sarà raggiunta da qualche perturbazione con effetti tutti da valutare. Non sembrano esserci spiragli per maltempo e grandi piogge e questa non è una buona notizia dinanzi alla siccità che morde sul Nord-Ovest dell’Italia.

 

Il grosso delle perturbazioni, convogliate da una serie di vortici in evoluzione dal Labrador alla Scandinavia passando per il Regno Unito, scorrerà alle medie e alte latitudini europee. L’Italia sarà invece contesa tra l’anticiclone subtropicale e le infiltrazioni atlantiche legate alla circolazione perturbata presente oltralpe.

 

Data questa situazione, il meteo sino al 25 Marzo vedrà quindi l’Italia a malapena lambita da qualche perturbazione, in un contesto mite per il periodo. Le precipitazioni risulteranno inferiori alla norma e comunque insufficienti, specie laddove ce n’è più bisogno.

 

Ipotesi ritorno freddo e neve negli ultimi giorni di Marzo

Un brusco stravolgimento potrebbe verificarsi nei giorni successivi verso fine Marzo, con l’affondo di una saccatura verso l’Italia coadiuvata da aria polare. Potrebbe esserci così occasione non solo per il ritorno del maltempo, ma anche di freddo e neve sui rilievi.

 

Chiaramente si tratta di uno scenario tutto da confermare, su cui ancora i centri di calcolo non hanno certo identità di vedute. Ricordiamo che in questo periodo le previsioni a medio e lungo termine sono più difficili ed imprevedibili, come è normale che sia all’inizio della Primavera, periodo molto dinamico.

 

I colpi di coda tra Marzo e Aprile ci sono sempre stati, con ritorno brusco a condizioni tipicamente invernali, talvolta con neve a quote basse e temperature inferiori alle medie. Non ci sarebbe quindi da sorprendersi se anche quest’anno ci fosse almeno un’irruzione fredda tardiva.

 

Nella primavera 2022, freddo e neve erano arrivati a inizio Aprile. Andando indietro nel passato, anche non troppo lontano, figurano persino irruzioni  di gelo e neve in pianura ad aprile, come era accaduto nel celebre episodio del 2003. In quell’anno seguì poi l’Estate più calda di sempre.

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