Meteo Italia, una ghiacciaia. Un eccesso di neve a Roma

Meteo Italia, una ghiacciaia. Un eccesso di neve a Roma

L’Italia è ormai allo stremo . Da quasi 20 giorni l’ondata di gelo, accompagnata da ripetute ondate di maltempo nevoso, tiene in scacco il “Bel Paese”. C’è un primo accenno di rialzo termico al Sud, ma la depressione mediterranea in spostamento verso nord, associata all’aria gelida pre-esistente, causa nuove ingenti nevicate durante la giornata del 18 febbraio 1956 .

La neve continua a cadere, già dalla sera precedente, su Roma, dove il manto nevoso raggiunge i 20 cm. Ben peggiori sono le tempeste di neve che si abbattono nell’entroterra appenninico.

A livello del mare è sempre presente un possente anticiclone sul nord della Russia che tende ad abbracciare anche la Scandinavia.

In Atlantico la novità è il progressivo indebolimento dell’anticiclone oceanico .

La depressione che il giorno precedente era posizionata tra Sardegna e Algeria, si è spostata in direzione della penisola italiana ed ora è centrata sul Tirreno Centrale ed è supportata da una depressione in quota con minimo ad ovest della Sardegna.

Tale depressione causa la rotazione dei venti da quadranti meridionali verso il Sud Italia e un richiamo di correnti gelide da Nord su quella Centro-Settentrionale.

La conseguenza è una fase acuta di maltempo con nevicate molto abbondanti al Centro Italia .

Al livello di pressione di 850 hPa, infatti, le isoterme sono ancora sotto zero fino al livello del Lazio e del Molise e anche in Sardegna. Il Nord Italia è compreso tra le isoterme -10°C e -4°C, sempre alla quota di 850 hPa che corrisponde a circa 1250/1300 metri.

Iniziata già nella tarda serata del giorno precedente, la neve ha continuato a cadere su Roma per tutta la notte e fino alla prima mattina . Alle 8 del mattino la città era coperta da una coltre bianca di 20 cm . Alla neve è poi seguita una lieve pioggerella, tramutata di nuovo in neve a metà pomeriggio.

Sulla capitale la situazione è resa difficile dalla disabitudine a situazioni simili e dalla conseguente scarsità di mezzi spalaneve, ma in Appennino le ingentissime nevicate rendono la situazione assai critica .

La linea ferroviaria Roma-Ancona è bloccata a causa della neve alta oltre 3 metri nel tratto in cui percorre l’Appennino Umbro-Marchigiano nei pressi di Gualdo Tadino.

A Campo Catino, in provincia di Frosinone, la neve è alta 3 metri.

In Toscana, Umbria, Marche e Abruzzo la situazione è simile a quella del Lazio, mentre al Nord Italia a far paura è sempre il gelo…