Meteo: Premio Nobel Climatoscettico e l’inizio di un’Era Glaciale
Recentemente è stata pubblicata una dichiarazione mondiale sul clima, fortemente rilanciata da vari siti web, utenti nei social, tutte figure climatoscettiche. La pubblicazione è stata firmata da 1.107 scienziati. Ma da una ricerca svolta è emerso che tra i firmatari ci sono sei scienziati defunti, otto dipendenti di una grossa compagnia petrolifera, ma soprattutto non figura nessun climatologo a tempo pieno.
Eppure, questa ricerca ha avviato un dibattito che nega il cambiamento climatico dovuto alle attività umane, ponendo svariate citazioni a riguardo.
La dichiarazione finale della pubblicazione sottolinea che “non esiste un’emergenza climatica”. Eppure, non facciamo che misurare temperature di caldo record, persino invernali. Il Capodanno 2023 è stato in più caldo da quando si registrano temperature in Europa. Nell’Europa mediterranea centro occidentale non si ricordano un autunno ed un inizio inverno miti come quelli del 2022.
Il 2022 per l’Italia ed in Europa è stato il più caldo mai registrato. E allora, perché non proponiamo un nuovo premio, quello del Nobel climatoscettico.
È una questione spesso correlata al danaro, anche la transizione energetica, diciamolo. Il risparmio energetico che comporta l’utilizzo di nuove fonti richiede la trasformazione di ciò che utilizziamo per ristrutturare edifici, costruire centrali eliche e solari, e si inquina sempre, magari però la prospettiva è quella di inquinare meno nel futuro.
Il negazionismo, i diffusori delle notizie ne fanno fonte di business.
La verità è che stiamo mandando verso il disastro il clima del nostro Pianeta, dove a fine secolo, amplissime aree saranno rese disabilitabili per il troppo caldo. Gli inverni mediterranei saranno delle mitissime primavere, e nelle Alpi i ghiacciai perenni saranno limitati agli oltre 4000 metri, se va bene, mentre lo sci invernale si farà in Scandinavia.
Le 38 pagine della dichiarazione sono monopolizzate dall’elenco dei firmatari. Solo due pagine, all’inizio del documento sono dedicate alle questioni climatiche. Nonostante il loro numero esiguo, gli argomenti addotti sono poco credibili. In particolare, il documento afferma che “il clima della Terra è variato da quando esiste il Pianeta, con fasi naturali fredde e calde”, e conclude: “non sorprende quindi che stiamo attualmente vivendo un periodo di riscaldamento”. I dati della NASA, aggiornati per l’ultima volta nel 2021, mostrano che “i quindici anni più caldi mai registrati sono stati dal 2005. Per altro, gli otto anni più caldi sono i più recenti.
Tutto vero, ma non si tratta di fluttuazioni del clima, e non è affatto vero che nel periodo medioevale faceva più caldo!
È ben chiaro a tutti che il rialzo a lungo termine delle temperature globali scatenerà conseguenze impressionanti.
Il climatoscettico cerca notizie di freddo in ogni angolo del Pianeta per rafforzare le sue tesi, diventa aggressivo con chi lo contraddice.
Un cenno alle glaciazioni. È innegabile che chissà quando avremo una nuova glaciazione, ma non saranno le prossime generazioni a viverla, ma si troveranno con un Pianeta che sarà un letamaio.
Ci dovremo attrezzare a vivere estremi meteo inimmaginabili ad oggi, con pallottole gelide improvvise seguite da caldo estivo in pieno inverno, da temporali estivi accompagnati da venti a oltre 200 km orari, grandine grossa come meloni. Il meteo del futuro sarà un disastro. Ben presto i 50°C si toccheranno in varie località del Mediterraneo, mentre si attendono i primi 60°C nelle lande più calde del nostro Pianeta.
