Sembra impossibile parlare di vento di foehn in una nazione che, durante la stagione invernale, presenta sempre temperature molto basse e ben al di sotto dello zero.
Tuttavia il fenomeno del foehn (termine nato sulle Alpi), si può presentare in qualsiasi parte del mondo, quando un vento soffia trasversalmente ad un rilievo montuoso.
Quando infatti un vento forte soffia contro una montagna, la massa d’aria è costretta a salire, raffreddandosi e perdendo la propria umidità sotto forma di pioggia o neve.
Scavalcate le vette, scende nell’altro versante come vento secco e caldo.
L’aeroporto svedese di Vaasa, serve la nota città che è sede universitaria, ed è famosa per avere una maggioranza della popolazione di lingua finlandese.
Si trova anche vicino al confine norvegese, e proprio dalle montagne della Norvegia che è arrivato il vento di foehn spinto da forti correnti occidentali.
Nella giornata del 25 Gennaio scorso la temperatura massima è così salita fino ad un valore di +8,2°C, che rappresenta un nuovo record di caldo assoluto per questo mese.
Sono state numerose le località svedesi con valori massimi elevati durante questo giorno: +8,1°C sono stati raggiunti ad Ostersund, e la stessa Stoccolma è arrivata a +6,7°C, ben lontana dai sui normali standard invernali.
Nella stazione di Siikajoki la temperatura massima di +7,3°C ha rappresentato la seconda più alta mai raggiunta a Gennaio, dopo il record storico di +10,3°C misurato il giorno 11 Gennaio 1971.
Per quello che riguarda l’evoluzione del tempo nella zona nei prossimi giorni, continuerà l’arrivo di profonde depressioni atlantiche, in grado di provocare nevicate abbondanti sulla Scandinavia ma anche temperature al di sopra delle medie stagionali.
Solo dopo i primi giorni di Febbraio, una possibile rimonta anticiclonica da parte dell’Anticiclone atlantico, congiuntamente con l’azione dell’Anticiclone Russo, potrebbero portare ad una ondata di freddo sulla zona, ma l’evoluzione resta comunque molto incerta.
