Meteo invernale. Un gelo e neve che sembrano impossibili nel cuore del Mediterraneo
Non è meteo invernale se non viene il gelo dalla Siberia , spesso lo si sente dire ma è sbagliato. Di certo non è meteo invernale quello che abbiamo avuto durante il periodo natalizio 2022 e sino all’Epifania.
Il gelo siberiano è un termine usato per descrivere l’esteso strato di aria molto fredda che durante l’inverno permane in Siberia, una vasta area della Russia. Questo strato d’aria fredda si forma a causa delle temperature estremamente basse che si registrano in questa regione durante l’inverno. Fa così freddo che il ghiaccio diventa estremamente denso, ed è difficile ripulire le strade.
Questa vastissima aria gelida è dovuta soprattutto alla dispersione di calore che avviene nelle lunghe notti invernali nei periodi di alta pressione nei vastissimi bassopiani e pianure siberiane. A volte, questo freddo estremo raggiunge anche l’Europa.
Ma non tutte le ondate di freddo, anzi, di gelo che colpiscono l’Europa ne hanno origine nelle lontane pianure siberiane .
L’Europa, e soprattutto l’Italia, sono molto vulnerabili alle ondate di freddo , avendo una media di temperature medie che sono le più elevate dell’emisfero alla medesima latitudine, e quando il freddo viene intenso, le popolazioni si trovano particolarmente esposte, e vulnerabili a codesto grande gelo.
La vulnerabilità alle onde fredde si riferisce alla suscettibilità di una popolazione o di una regione agli impatti di eventi atmosferici estremi. I fattori che possono aumentare la vulnerabilità includono:
• età: gli anziani sono più a rischio di ipotermia e altri problemi di salute legati al freddo.
• Povertà: le persone che vivono in povertà possono non avere accesso a indumenti caldi o ad alloggi adeguati, rendendole più vulnerabili al freddo.
• Condizioni di salute croniche: le persone con malattie cardiache e polmonari, così come quelle con problemi di mobilità, possono essere più sensibili ai problemi di salute legati al freddo.
• Isolamento: le persone che vivono da sole o sono socialmente isolate possono essere più a rischio di andare senza calore o cure adeguate durante un’ondata di freddo.
• Alcuni degli impatti delle onde fredde possono includere ipotermia, congelamento, attacchi di cuore, malattie respiratorie e lesioni da scivolamenti, cadute sul ghiaccio. Per ridurre la vulnerabilità alle onde fredde possono essere adottate misure per aumentare la consapevolezza pubblica dei rischi, migliorare l’accesso a rifugi caldi e assistenza sanitaria e aumentare i programmi di assistenza energetica per le famiglie a basso reddito.
REPORTAGE METEO E CLIMA. Un anticiclone di 1044 hPa è posizionato sulle Isole Britanniche e aria fredda di origine artica continua ad affluire verso sud alimentando una depressione situata sullo Ionio. Il 27 e il 28 gennaio 1963 fa meno freddo , generalmente, rispetto alle giornate precedenti, ma sul Centro Italia riprende a nevicare diffusamente e copiosamente , mentre il gelo, seppure un po’ attenuato, è sempre molto intenso.
Si tratta, comunque, di eventi preparatori alla nuova crudissima ondata di gelo che giungerà gli ultimi giorni di gennaio e che si allungherà fino all’inizio di febbraio.
Ecco, intanto, le rigide temperature minime e massime del 28 gennaio in Italia:
Aosta -9/-2,5°C Bolzano -4/5°C Verona -9,8/1°C Trieste -3/1°C Venezia -4/1°C Torino -4,8/1,5° Milano -3/1°C Bologna -4/0,8°C Genova 0,4/6,1°C Firenze -1,2/2,2°C Ancona -0,5/5,5°C Perugia -3,6/-1°C L’Aquila -9,2/0,3°C Roma 0,4/5,4°C Campobasso -3,8/-1,7°C Bari 0,4/4,5°C Potenza -3,6/-1°C Catanzaro 0,3/8,3°C Palermo 5,2/9°C Cagliari 4,1/10,3°C
Nelle Marche , una nuova bufera di neve colpisce Camerino e l’alto maceratese. Lo spessore complessivo della neve supera il metro.
In Umbria si è abbattuta una nuova tempesta di neve su Perugia e sugli altri centri minori della regione. A Perugia la temperatura è scesa a -3°C.
Dal 23 gennaio il Lago Trasimeno è completamente ghiacciato : era dal 1929 che non si verificava tale fenomeno.
Nuove nevicate si abbattono anche su Abruzzo e Molise , a tratti fin sulla costa. Anche a Pescara ha ripreso a nevicare con temperatura di circa 0 gradi. Sull’Altopiano delle cinque miglia sono caduti oltre 50 cm di neve. Nella provincia di Teramo nevica da 30 ore.
Neve in Puglia , a tratti anche a Bari.
In Pianura Padana, Piacenza di notte registra una temperatura minima di -15,4°C . Molto freddo anche nel fondovalle della Valtellina, dove Sondrio scende a -10°C.
Sono solo le prove di quel che attenderà l’Italia nei terribili giorni successivi.
